Mugnano. Morte di Antonello Migliaccio, si va verso il processo per omicidio colposo

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Antonello Migliaccio, l'operaio morto nel Casertano

Morte di Antonello Migliaccio, si va verso il processo per omicidio colposo. Lo scorso 15 maggio i carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Capua hanno notificato un avviso di conclusioni indagini a tre persone. Pietro Ragozzino, 61enne legale rappresentante della società Multicedi di Pastorano, in qualità di committente dei lavori e di proprietario dell’area di logistica della predetta società.  Il 67enne Salvatore Luiso, legale rappresentante della ditta Due Elle Multiservizi. Il 41enne Gennaro Rossi, coordinatore per la sicurezza in fase di Progettazione ed Esecuzione. Attività di indagine coordinata da questa Procura della Repubblica.

Un avviso di conclusione delle indagini preliminari emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, in quanto ritenuti responsabili, con condotte a vario titolo tra di loro indipendenti, di omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro.

La Procura della Repubblica ha provveduto anche ad emettere richiesta di rinvio a giudizio. In particolare le indagini preliminari nate dopo la morte di Antonello Migliaccio nella giornata del 4 marzo del 2019. La tragedia si verificò nella sede dello stabilimento del Centro Multicedi di Pastorano. In seguito l’operaio mugnanese venne ricoverato al cui politraumatismo con lesioni multiple, purtroppo morì pochi giorni dopo in ospedale.

L’INCIDENTE DI ANTONELLO

Al momento dell’incidente Antonello era alla guida di un sollevatore elettrico, per conto della ditta Due Elle Multiservizi. L’operaio doveva effettuare, all’interno della Multicedi, lavori “in quota”. Realizzazioni consistenti nella messa in opera di montanti in ferro e pannelli di cartongesso, al di sopra di un soppalco altro circa 6 metri. A seguito di una manovra di retromarcia e della fuoriuscita delle ruote posteriori del mezzo dalla rampa di carico e scarico, l’operaio mugnanese precipitava nel vuoto terminando nel piazzale antistante il varco del capannone.

Le indagini preliminari caratterizzate da vari sopralluoghi effettuati dai consulenti tecnici della Procura, dall’escussione di persone informate sui fatti presenti sul luogo dell’accaduto, nonché da relazioni tecniche redatte dallo SPSAL dell’Asl di Caserta.

Tutto ciò ha condotto la Procura a ritenere responsabili i tre indagati perchè con la propria condotta autonoma, caratterizzata da colpa generica e colpa specifica di cui si dirà in seguito, avrebbero posto le condizioni per il verificarsi dell’infortunio mortale di Antonello.

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