AstraZeneca, De Luca:

Il presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca, chiede chiarezza sull’utilizzo del vaccino anglo-svedese AstraZeneca. “E’ urgente che il Governo chiarisca ad horas la utilizzabilità del vaccino AstraZeneca. Il disastro comunicativo e le decisioni di altri Paesi – ha affermato il presidente De Luca – stanno determinando una situazione di crollo nelle somministrazioni. Invitiamo il Governo a decidere subito sulla utilizzabilità di AstraZeneca per evitare blocchi drammatici nelle somministrazioni.

Questa situazione rende ancora più urgente un pronunciamento dell’autorità di controllo Aifa sul vaccino Sputnik. È interesse dell’Italia – ha concluso – non perdere un minuto di tempo. Ogni giorno perduto nella valutazione di questo vaccino è un atto di irresponsabilità verso il Paese”.

AstraZeneca sospeso per alcune categorie: l’ipotesi

Le dichiarazioni di De Luca giungono a poche ore dalla sospensione della somministrazione del vaccino in Olanda e dalle dichiarazioni del sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri rilasciate a Radio 24. “E’ possibile, per maggiore precauzione, che l’Agenzia europea dei medicinali Ema indichi che per una determinata categoria è meglio non utilizzare il vaccino anti-Covid di AstraZeneca“. Lo ha affermato Sileri, precisando tuttavia che “questo è successo anche per tanti altri farmaci” e che nel caso di AstraZeneca il vaccino somministrato “in un numero estremamente alto di soggetti, mentre gli eventi trombotici rari segnalati sono pochissimi”. “Non vi è ombra di dubbio che vi sia un rapporto rischio-beneficio positivo“, ha aggiunto.

L’Ema, ha spiegato Sileri, “può cioè individuare dei sottogruppi di popolazione che presentano un comune denominatore per un maggiore livello di rischio. Può valutare il rapporto causa-effetto in tali gruppi” in relazione agli eventi trombotici rari che sono stati segnalati. Quanto alla possibilità che l’Ema arrivi quindi a limitare l’uso del vaccino escludendo alcune categorie, ciò, ha sottolineato Sileri, “rientra nei processi di farmacovigilanza. E’ già successo per tanti altri farmaci, a partire dall’aspirina, per la quale a partire dagli anni ’80 si è posto un limite d’uso per la fascia dei bambini sotto i 12 anni per alcuni eventi avversi”.

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