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domenica, Agosto 7, 2022
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Balneabilità 2022, l’area Vesuviana sorride: solo pochi tratti non accessibili fino a Castellammare


Torna il resoconto stagionale di Internapoli sullo stato della balneabilità delle acque campane, sulla base dei dati Arpac. Quest’anno la Campania si affaccia all’estate con il 97% di coste balneabili e ben 18 bandiere blu, seconda solo alla Liguria.

Giudizio di idoneità balneare di inizio stagione

Il giudizio di idoneità di inizio stagione balneare, espresso nella delibera regionale n. 151 del 30.03.2022, deriva dall’analisi statistica degli ultimi quattro anni di monitoraggio in base agli esiti analitici di due parametri batteriologici: Escherichia coli ed Enterococchi intestinali ritenuti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità indicatori specifici di contaminazione fecale. Le acque di balneazione sono classificate secondo 4 qualità previste dalla norma: Scarsa (rosso)Sufficiente (gialla), Buona (verde), Eccellente (blu). Le acque non balneabili sono individuate ad inizio stagione, per queste le amministrazioni comunali dovranno adottare diverse misure ad apertura della stagione balneare.

La balneabilità delle acque nei paesi vesuviani

Diversamente dalla stragrande maggioranza delle coste campane, i litorali vesuviani presentano una qualità delle acque non particolarmente buona. Difatti, in questo tratto, parte della costa risulta essere non balneabile. Unica eccezione è costituita dal mare di Ercolano e Torre del Greco. In quest’area il mare presenta una qualità eccellente (classificazione blu), tranne che per un tratto – verde – corrispondente alla zona di Ercolano. Successivamente, il tratto della litoranea tra Torre del Greco e Torre annunziata risulta quasi totalmente classificato come giallo, quindi con una qualità appena sufficiente.

La qualità delle acque da Pompei a Castellammare di Stabia

La qualità del mare peggiora ulteriormente a partire dal tratto di costa corrispondente a Pompei. Qui il mare presenta una scarsa balneabilitàclassificazione rossa – probabilmente a causa della foce del fiume Sarno e del porto turistico. Stesso discorso per la prima parte del litorale di Castellammare, quasi interamente classificato rosso (non balneabile), salvo brevissimi tratti. Anche in questo caso la motivazione è da ricondurre alla presenza del porto commerciale di Castellammare di Stabia. Nel tratto successivo al porto, ad ogni modo, il mare torna ad essere cristallino, permettendo la balneabilità fino e oltre Vico Equense.

 

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