Si sono conclusi, nell’aula 005 del Tribunale di Napoli Nord gli interrogatori di garanzia dei cinque giovani finiti agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta che ha portato alla luce quella che gli investigatori hanno ribattezzato la “banda del buco”.
Davanti al giudice per le indagini preliminari Dott. Fabrizio Forte sono comparsi Antonio Foliniello, 37 anni, Simone Gigante, 24 anni, Pio Giuseppe Saulino, 27 anni, Francesco Pio Staterini, 22 anni, e Francesco Russo, destinatari della misura cautelare degli arresti domiciliari disposta nei loro confronti.
Nel corso degli interrogatori, gli indagati, assistiti dagli avvocati Luigi Poziello, Matteo Casertano, Gandolfo Geraci e Alessandro Silvestre, hanno scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere, come previsto dalla legge. Secondo quanto trapela dagli ambienti giudiziari, alcuni degli indagati avrebbero comunque ribadito la propria estraneità ai fatti contestati, dichiarandosi innocenti rispetto alle accuse formulate dalla Procura.L’inchiesta prosegue ora con gli ulteriori approfondimenti investigativi e con l’esame del materiale raccolto dagli inquirenti, mentre la posizione dei cinque giovani resta al vaglio dell’autorità giudiziaria.
Nei prossimi giorni potrebbero emergere ulteriori sviluppi su una vicenda che ha suscitato notevole attenzione nell’Agro aversano e nell’area nord della provincia di Napoli.


