I carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata hanno arrestato con
l’accusa di detenzione di stupefacente a fini di spaccio l’ex cutoliano Antonio  Sabbatino, 64 anni. Da
fonti investigative era elemento di rilievo della malavita organizzato. A dare la notizia è il
quotidiano Roma oggi in edicola. L’uomo, attualmente legato al clan camorristico Panico-Ricciardi (già operante a Sant’Anastasia e Somma Vesuviana), era fuori della sua
abituazione e si stava allontanando a bordo della sua auto. I carabinieri lo hanno fermato
ed è scattata una perquisizione domiciliare. Qui è avvenuta la scoperta in varie parti
della casa della droga. Per la precisione venti grammi circa di cocaina e settecento euro,
con un frullatore domestico ancora sporco di sostanza stupefacente

I militari lo hanno intercettato all’esterno della sua abitazione, mentre si stava allontanando in macchina nonostante fosse sottoposto all’obbligo di dimora e avesse la patente sospesa. Lo hanno controllato e, dopo l’accertamento sulle generalità, sono passati alla perquisizione domiciliare: è stato lì che hanno trovato diverse centinaia di euro e circa 20 grammi di cocaina, alcune delle dosi erano nascoste tra i farmaci. In manette Antonio Sabbatino, 64 anni, secondo gli investigatori vicino al clan Panico-Ricciardi, attivo tra Sant’Anastasia e Somma Vesuviana, in provincia di Napoli.

L’uomo, in passato legato alla Nco di Raffaele Cutolo e poi transitato tra le fila della Nuova Famiglia, è stato bloccato a pochi passi dalla sua abitazione di Ottaviano dai carabinieri della stazione locale insieme a quelli delle Squadre Intervento Operativo di Napoli. Durante la perquisizione in casa i carabinieri hanno scoperto, nella cucina, tutto l’occorrente per la divisione in dosi degli stupefacenti: un bilancino di precisione, materiale per il taglio e il confezionamento e anche un frullatore con ancora tracce di cocaina all’interno, evidentemente utilizzato per mescolare lo stupefacente con le altre sostanze. La scorta era nascosta dietro uno specchio: circa 20 grammi, già divisi per la vendita. Alcune delle dosi erano tra i farmaci: erano state infilate in una confezione di aspirine. Rinvenuti e sequestrati anche circa 700 euro, in quanto ritenuti provento della vendita di droga.

Quella di ieri è stata la fotocopia della cattura avvenuta ad agosto di due anni fa. Lo
spacciatore del clan già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e la
persona e per associazione di stampo mafioso fu stanato dai carabinieri della stazione di
Ottaviano. Sempre nel corso di una perquisizione nella sua abitazione, i militari dell’Arma
trovarono 16 involucri di cellophane contenenti cocaina nascosti in una boccia di vetro e
in barattolo di medicine nei vasi per i fiori sul balcone.

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