Bomba di Capodanno, due indagati per la morte di Domenico: si tratta del fratello e di un minore

domenico

Sono due le persone indagate per la morte di Domenico Di Giacomo. Il 25enne casertano è deceduto qualche giorno fa in ospedale dopo aver riportato ferite gravi la notte di Capodanno, in seguito all’esplosione di un mega-ordigno ottenuto ammassando insieme diverse bombe carta, peraltro illegali. Si tratta di un fratello di Di Giacomo e un minorenne, che erano presenti al momento dell’esplosione.

La deflagrazione avvenne nel cortile interno di Parco Primavera, rione popolare della periferia di Caserta. Di Giacomo era il più vicino all’esplosione, e fu travolto dall’onda d’urto; rimasero feriti, seppur lievemente, anche i due fratelli di 21 e 17 anni (il primo indagato); c’era poi un altro residente minorenne, che appunto iscritto nel registro della Procura.
Sin dall’inizio le indagini si sono indirizzate verso i tre fratelli, ritenuti i responsabili della realizzazione del mega-botto, poi è emersa anche la figura di un altro minore. La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha emesso due avvisi di garanzia in vista dell’autopsia che sarà svolta domani sul corpo del 25enne. (ANSA)

 

Domenico non ce l’ha fatta, il 24enne è morto al Cardarelli dopo 8 giorni di agonia

Ha lottato come un leone per 7 lunghi giorni, ma non ce l’ha fatta: è morto Domenico Di Giacomo. Troppo gravi le ferite riportate del giovane barbiere di Tuoro, in provincia di Caserta, la notte di Capodanno a seguito dell’esplosione di un ordigno rudimentale . Il 24enne è deceduto al reparto Grandi Ustionati del Cardarelli di Napoli dove era stato trasferito dopo un periodo di degenza al civile di Caserta. Nell’esplosione sono rimasti feriti anche i due fratelli Domenico Di Giacomo, di 21 e 17 anni, tutti residenti nel complesso popolare di parco Primavera. Ma per il 24enne, il più grande dei tre, le condizioni sono sembrate subito gravi

La bomba con diverse bombe carta

Secondo i carabinieri della Compagnia di Caserta intervenuti sul posto, i tre avrebbero formato il mega-ordigno ammassando diverse bombe carta dal potenziale medio-alto. La deflagrazione ha creato un’onda d’urto dell’ampiezza di oltre trenta metri, che ha travolto i tre fratelli provocando lesioni interne e ustioni. Ha distrutto e infrangendo tre auto, danneggiandone altre quattro, e infranto i vetri del portone d’ingresso e di vari appartamenti.

Sono centinaia i messaggi di solidarietà e sostegno per Domenico Di Giacomo

La notizia del decesso di Domenico Di Giacomo ha gettato nello sconforto l’intera comunità in provincia di Caserta. Amici, parenti e conoscenti hanno affidato a Facebook tutte il loro dolore

“Dio mio accoglilo fra le tue braccia!QUANTA TRISTEZZA NN SI DOVREBBE MORIRE COSÌ scrive Anna Maria. “La notizia della tua morte mi ha paralizzato non ci sono parole .Ora sarai nelle braccia del Signore sarai il barbiere degli angeli r.i.p.Domenico” sono le parole di Melina”.

“Buon viaggio Amico mio” è il post del suo datore di lavoro, l’acconciatore Lorenzo Dell’Aquila, che nei giorni scorsi proprio su Facebook scrisse:

“Restare in silenzio sarebbe in questi casi la cosa migliore. Ma siamo stufi di sentire diffamazioni su un ragazzo di 24 anni, la cui unica colpa è stata quella di pagare le conseguenze di una fatalità di eventi che si sono susseguiti quella notte.

Domenico Di Giacomo NON È UN ARTIFICIERE! NON HA CREATO NESSUN TIPO DI ORDIGNO ESPLOSIVO[…].

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