Caffè napoletano patrimonio dell’umanità, inizia il percorso per lanciare la candidatura all’Unesco

Un caffè patrimonio dell’Unesco. Lunedì 2 dicembre, a partire dalle 9,30, si terrà il convegno internazionale “I patrimoni culturali immateriali, tra rito e socialità”, promosso dalla Regione Campania in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza e l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. Sarà l’occasione per lanciare la candidatura del caffè espresso napoletano come patrimonio dell’umanità. Un riconoscimento che riconoscerebbe l’unicità e l’irriproducibilità di un prodotto tipico del territorio che è famoso in tutto il mondo.

Il convegno sarà concluso dal Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e vedrà la partecipazione del Presidente del Consiglio Regionale della Regione Campania Rosa D’Amelio, dell’Assessore allo Sviluppo e alla Promozione del Turismo della Giunta regionale Corrado Matera, del Direttore Genarle Cultura e Turismo della Regione Campania Rosanna Romano e dl Direttore Generale dell’Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza Donato Squara. Presenzieranno inoltre il professor Francisco Humberto Cunha Filho, ordinario di diritto all’Universidade de Fortaleza e considerato il massimo esperto in Brasile di diritti culturali, Enrico Vicenti Segretario Generale della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, Tommaso Edoardo Frosini, Vice Presidente del CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche, Isabelle Chave, vicedirettore del Dipartimento per la politica della Ricerca del Ministero della Cultura francese, Marino Niola, editoriale de La Repubblica e antropologo di fa mondiale e naturalmente, Pier Luigi Petrillo, titolare della Cattedra Unesco presso l’Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza per il Patrimonio culturale e membro dell’organo degli esperti mondiali Unesco (unico europeo, primo italiano a farne parte) chiamato a valutare le candidature.