Era andata a gettare la spazzatura davanti casa, quando è stata afferrata dal cameriere 30enne, spinta in casa e costretta subire violenza sessuale. Emergono particolari importanti dall’orribile vicenda materializzatasi domenica sull’isola di Ponza intorno alle ore 19
Secondo le prime indagini svolte dai carabinieri, il giovane avrebbe lavorato per due giorni in un noto ristorante dell’isola non superando però il periodo di prova. Al momento di far ritorno nella Capitale, avrebbe notato la ragazzina nella casa poco distante rispetto a quella dove alloggiova, costringendola a rientrare in casa e subire le violenze. La minore, dopo lo stupro, ha chiamato le forze dell’ordine e denunciato l’accaduto prima di essere trasportata in eliambulanza all’ospedale “Goretti” di Latina.
Il 30enne, visibilmente ubriaco, è stato denunciato a piede libero ed espulso da Ponza.

