Colpo alle slot-machine della camorra, confiscati 300mila euro ai 3 fratelli
Colpo alle slot-machine della camorra, confiscati 300mila euro ai 3 fratelli

Colpo alle slot-machine della camorra, confiscati 300mila euro ai 3 fratelli. Oggi la Polizia di Stato di Caserta e la Guardia di Finanza di Caserta ha eseguito una misura di prevenzione patrimoniale nei confronti di gestori di slot machine affiliati al clan Belforte. Gli operatori della Divisione Anticrimine della Questura di Caserta e della Compagnia della Guardia di Finanza di Marcianise eseguivano a 3 decreti di confisca emessi dal Tribunale di S. Maria Capua Vetere – Sezione per l’applicazione di misure di prevenzione, nei confronti dei fratelli Marciano: Pasquale classe 1974, Giuseppe classe 1975, e Davide classe 1994. Tutti noti imprenditori del settore delle slot machine, contigui alla consorteria criminale del “clan Belforte-fazione Maddaloni, attiva nell’area di Marcianise e paesi limitrofi.

PROVVEDIMENTO DI CONFISCA

Il provvedimento di confisca fa seguito al sequestro eseguito del 18 aprile del 2019, disposto dallo stesso Tribunale sulla base di mirati accertamenti patrimoniali sviluppati dalla Questura di Caserta e dalla Guardia di Finanza di Marcianise. Provvedimento emesso nei confronti di Pasquale e Giuseppe Marciano, ancora detenuti. Inoltre è stata disposta la misura di prevenzione della sorveglianza speciale di p.s. con obbligo di soggiorno nel comune di residenza.

L’odierna esecuzione colpisce il patrimonio illecitamente accumulato dalla famiglia Marciano, già in passato oggetto di analoga misura di prevenzione, i cui membri, attraverso l’interposizione fittizia di prestanomi, erano riusciti, con modalità estorsive, a riconquistare la gran parte del mercato degli apparecchi da gioco nel Comune di Maddaloni e nelle zone circostanti.

Per queste condotte, nel maggio 2018, i fratelli Marciano furono colpiti da misura cautelare in carcere su ordine della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, in quanto ritenuti responsabili dei delitti di illecita concorrenza con minaccia e violenza, estorsione, intestazione fittizia di beni, tutti aggravati dalla metodologia mafiosa.

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