HomeCronacaCamorra e imprenditoria a Sant’Antimo, assolto Carmine Chianese

Camorra e imprenditoria a Sant’Antimo, assolto Carmine Chianese

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Camorra, appalti ed imprenditoria a Sant’Antimo, assoluzione per Carmine Chianese. Dopo l’annullamento in Cassazione che aveva rinviato ad un nuovo giudizio di secondo grado arriva l’assoluzione per Carmine Chianese: fondamentali si sono rivelate le argomentazioni del suo legale, l’avvocato Mario Griffo, che già aveva fatto breccia presso gli ermellini con il rinvio ad un nuovo giudizio di appello. Chianese in primo e secondo grado aveva rimediato 4 anni per riciclaggio. Dieci anni sono stati invece disposti per Crescenzo Esposito. Le persone imputate nel processo ‘Omphalos’ rispondevano a vario titolo per associazione mafiosa, truffe alle assicurazioni aggravate dal metodo camorristico, intestazione fittizia di beni, usura, riciclaggio e violenza privata. Al centro dell’inchiesta, condotta dalla Dda di Napoli, le accuse contro un gruppo criminale legato a diversi clan camorristici tra cui i Mallardo di Giugliano, i Di Lauro, gli scissionisti, i Puca e i Verde di Sant’Antimo, la cosca Aversano di Grumo Nevano. Al centro dell’inchiesta un direttore di banca incaricato di eludere i sistemi di controllo sulla provenienza dei capitali illeciti frutto di truffe alle assicurazioni e di false pratiche relative a incidenti automobilistici, incendi e allagamenti mai avvenuti.

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