lockdown Variante Delta, allarme focolai fra i giovani. De Luca:
Foto di archivio

Stamattina Vincenzo De Luca ha avvertito i no-vax sul possibile ritorno del lockdown in Campania. Il Presidente della Regione ha parlato anche di vaccinazioni, della situazione delle discoteche e del green pass. “Dobbiamo essere preoccupati per il contagio. In Campania le mascherine sono state sempre obbligatorie. Mi hanno mandato un video di una discoteca sul litorale salernitano dove ho visto centinaia di ragazzi uno sull’altro- oggi abbiamo oltre 200 positivi. Se continua questo trend avremo ospedali pieni. Quest’anno vogliamo avere le scuole aperte ma  dobbiamo completa rare la vaccinazione sotto gli 18 anni“.

RISCHIO LOCKDOWN IN CAMPANIA

Intanto è fuga dai vaccini da parte di una larga parte della popolazione: “Dobbiamo rintracciare anche gli over 60, alcuni dei quali li abbiamo già convocati già 3 volte. Il Governo ha fatto una comunicazione disastrosa sui vaccini, quindi, dalla fine di giugno sono calate le disponibilità a vaccinarsi. Stiamo cercando di uscire dal covid per lo sforza delle Regioni. I cittadini devono essere responsabili: o ci vacciniamo o ritorniamo in lockdown a fronte di questa nuova ondata di covid“, conclude De Luca.

VACCINAZIONI IN ITALIA, LA SITUAZIONE

Sono 27.120.766 gli italiani completamente vaccinati, pari al 50,21 % della popolazione over 12. Secondo il sito del Governo, in totale sono 61.543.227 le dosi somministrate, pari al 92,9% di quelle attualmente a disposizione delle regioni. La campagna vaccinale prosegue con numeri alti: anche nella settimana passata si è superato il livello di 3,8 milioni di dosi, dato superiore alle due settimane precedenti.
Tuttavia, la somministrazione delle prime dosi continua ad essere inferiore alle 100 mila al giorno (per un totale di oltre 580 mila effettuate complessivamente nella settimana passata).

“Credo che si possa pensare di arrivare all’obbligo di vaccino per il personale scolastico così come è stato fatto per i sanitari. I docenti sono a rischio in quanto la variante Delta infetta molto i giovani e poi svolgono un servizio essenziale, lo abbiamo visto anche dai risultati degli Invalsi che sono stati pessimi a causa della Didattica a distanza, realizzata in modo emergenziale senza un’adeguata organizzazione”. Così il virologo dell’Università degli Studi di Milano Fabrizio Pregliasco e membro del Cts della Lombardia, ai microfoni della trasmissione ‘Rotocalco 264’ su Cusano Italia Tv.

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