Campania zona gialla
Campania zona gialla

La Campania conferma, anche in questo nuovo monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di Sanità relativo alla settimana 10-16 maggio, la zona gialla e soprattutto il calo sia dei contagi che dell’Rt, l’indice di trasmissibilità. Ma i numeri non sono ancora da zona bianca, soprattutto per l’incidenza del numero di casi ogni centomila abitanti. L’Rt si assesta a 0,7 (0,68-0,72). E anche lo scenario pandemico è di rischio basso. Ma nonostante questo trend positivo, la Campania rimane la seconda regione d’Italia per casi segnalati, dietro soltanto alla Lombardia. Molto sotto la soglia di allarme anche l’occupazione dei posti letto che è al 15% per le terapie intensive. Per la zona bianca il parametro determinante resta molto oltre la soglia. Deve essere di 50 contagi ogni centomila abitanti: la scorsa settimana si è assestata a 95 casi x centomila, molto meglio di 14 giorni fa quando era a 146 contagi per centomila abitanti.

Campania zona gialla

Da oggi nelle regioni in zona gialla, tra cui c’è la Campania, il coprifuoco è ufficialmente spostato dalle 22 alle 23. Il nuovo orario entrerà in vigore in seguito alla firma del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del nuovo decreto legge sulle riaperture in periodo di Covid.

La Campania resta zona gialla Covid anche per l’ultima settimana del mese di maggio. Lo dicono i dati del settimanale report Iss-ministero della Salute sul monitoraggio dei dati Covid relativi alla settimana dal 10 al 16 maggio. Scende l’Rt, indice di contagio pari a 0,7 (0,68-0,72), scendono il numero di casi e i focolai e anche questo mese la classificazione complessiva di rischio è «bassa», compatibile con uno scenario di trasmissione pari a 1.

La prospettiva

Questa settimana nessuna Regione o Provincia autonoma supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è sotto la soglia critica (19%), con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 2.056 (11 maggio) a 1.689 (18 maggio). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente (19%). Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 14.937 (11 maggio) a 11.539 (18 maggio).

In Campania oggi i dati Agenas riferiscono che siamo al 15% delle terapie intensive occupate causa Covid (la soglia minima di attenzione è 30%) e al 25% per le degenze ordinarie (soglia minima 40%).

Con  il nuovo decreto Covid sono. cambiati anche i parametri da considerare per sancire il passaggio da un colore all’altro delle Regioni: la zona bianca, gialla, arancione e rossa di ogni territorio viene oggi decisa dando meno peso all’indice Rt e con una valutazione concentrata soprattutto sull’incidenza dei casi e su sullo  stress delle strutture sanitarie. Sull’incidenza la Campania è sempre andata malaccio, anche se il calo c’è. Però per arrivare alla zona bianca, cioè senza coprifuoco e senza altre limitazioni, bisogna avere «incidenza settimanale dei contagi inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti per tre settimane consecutive»

 

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