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Campi Flegrei: sale a 2172 il numero degli sfollati, 198 gli edifici sgomberati

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Il Comune di Pozzuoli ha adottato 123 ordinanze di sgombero/interdizione per 831 nuclei familiari, per un totale di 2172 persone, di cui 2060 in sistemazione autonoma e 112 ospitate in strutture alberghiere. Ulteriori 68 persone, anche non destinatari di ordinanze di sgombero, sono accolte al Palatrincone. Queste le ultime cifre diffuse in merito agli sfollati determinati dalla scossa di terremoto del 31 luglio scorso con epicentro i Campi Flegrei.
Continuano, intanto, le attività di assistenza alla popolazione e di verifica strutturale, con il costante monitoraggio del Centro Coordinamento Soccorsi (Ccs) attivato dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, d’intesa col dipartimento della Protezione civile, unitamente alla Protezione Civile regionale e alle altre forze in campo che lavorano per garantire la sicurezza dei cittadini.
Nel corso della riunione di oggi del Ccs, al quale hanno partecipato, oltre al dipartimento della Protezione Civile, tra gli altri, l’assessore regionale alla Protezione Civile, Fiorella Zabatta, e il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, è emerso il netto avanzamento nelle attività dei vigili del fuoco.

I dati aggiornati alle ore 8 di questa mattina evidenziano 1200 interventi già completati dall’inizio dell’emergenza, 144 in coda; 198 edifici sgomberati e 930 unità abitative complessivamente evacuate per ragioni di sicurezza dagli stessi vigili del fuoco.
Nella giornata di oggi sono stati impiegati 36 moduli di rilevamento edifici danneggiati, una squadra di verificatori vigili della Direzione regionale Campania impegnata per i Beni Culturali e cinque squadre dei vigili dedicate al recupero masserizie. “La sinergia tra tutte le Istituzioni sta dimostrando la massima efficacia – osserva il Prefetto Michele di Bari -. Priorità assoluta resta l’incolumità dei cittadini, riducendo al minimo il disagio e restituendo risposte concrete, casa per casa, ai territori colpiti”.

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Campi Flegrei: Assocasa, ‘no al caro affitti sulla pelle degli sfollati

Dopo il terremoto e gli sgomberi, nei Campi Flegrei si sta aprendo un’altra emergenza che rischia di colpire proprio le famiglie più fragili e cioè quella degli affitti.

In queste ore arrivano segnalazioni di canoni che, in alcuni casi, sarebbero addirittura raddoppiati o quadruplicati rispetto ai normali valori di mercato Se confermato, sarebbe un fenomeno gravissimo e inaccettabile”.
Lo denuncia Assocasa – Sindacato Inquilini, che rivolge un appello ai proprietari degli immobili e alle amministrazioni comunali di Pozzuoli e degli altri Comuni dell’area flegrea, compreso Napoli.
“Comprendiamo le dinamiche del mercato e non intendiamo criminalizzare la proprietà privata, ma davanti a un’emergenza abitativa determinata da un evento sismico non possiamo accettare che la difficoltà di centinaia di famiglie venga trasformata in un’occasione per aumentare indiscriminatamente i canoni di locazione”.
“Rivolgiamo pertanto un appello ai proprietari per mettere a disposizione gli immobili attraverso contratti a canone concordato. È uno strumento che consente di garantire al proprietario un rapporto locativo regolare e sostenibile, con la possibilità concreta di optare per la cedolare secca al 10% e di risparmiare le imposte di registro e i bolli, allo stesso tempo, offre agli inquilini maggiore tutela e canoni più accessibili.
In una fase così delicata, anche la proprietà privata può fare la sua parte e svolgere una funzione sociale importante”.
“Chiediamo inoltre ai Comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Napoli e agli altri enti interessati – evidenzia la nota – di fare la propria parte, introducendo, ulteriori agevolazioni sulle aliquote Imu per gli immobili destinati alla locazione a canone concordato, andando oltre il beneficio fiscale del 25% già previsto dalla normativa nazionale. I Comuni possono e devono utilizzare tutte le leve a propria disposizione per rendere concretamente conveniente mettere gli alloggi sul mercato a condizioni sostenibili”.
“Serve – si invoca – un patto straordinario per l’emergenza abitativa dei Campi Flegrei: proprietari, Comuni, Regione e Governo devono lavorare insieme per aumentare rapidamente l’offerta di alloggi destinati alle famiglie che hanno perso temporaneamente la propria abitazione”. “Non possiamo permettere – sottolinea il sindacato – che chi è stato costretto a lasciare la propria casa a causa del bradisismo e del terremoto si trovi oggi davanti a un secondo dramma, quello di non poter più permettersi un’abitazione in cui vivere. L’emergenza non può diventare un’occasione di speculazione. Chiediamo responsabilità ai proprietari e coraggio alle amministrazioni. Il diritto alla casa viene prima del profitto immediato!” Assocasa “è pronta a mettere a disposizione la propria esperienza e a partecipare, insieme alle altre organizzazioni sindacali ed alle associazioni della proprietà edilizia, a un tavolo istituzionale permanente sull’emergenza abitativa flegrea, con l’obiettivo di individuare rapidamente soluzioni concrete e impedire che nessuna famiglia sfollata venga lasciata senza una sistemazione dignitosa e sostenibile”

Campi Flegrei: Fico ‘stato d’emergenza? Governo non ne ha mai parlato con me’

“Nessun ministro della Repubblica italiana ha mai parlato con me di una dichiarazione di stato di emergenza. Sui tavoli che abbiamo fatto non c’è mai stata questa richiesta”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, a margine dell’incontro tenutosi nel pomeriggio al Centro Operativo Comunale (Coc) di Pozzuoli con l’assessora alla Protezione civile, Fiorella Zabatta, ed il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni.
“Lo stato di emergenza è qualcosa che si condivide anche col Governo nazionale – aggiunge Fico – perché la delibera finale sta al Governo, quindi se ci sono delle condizioni per cui si può in qualche modo parlare con l’esecutivo è una cosa che va fatta”.

 

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