Secondigliano
Protesta a Secondigliano

Protesta in corso in via Vittorio Emanuele III a Secondigliano. Commercianti e residenti  si oppongono al cambio di toponimo della storica via del quartiere a Nord di Napoli. In dissenso alla decisione dell’amministrazione comunale e della Municipalità Settima di rinominare l’arteria in via Vincenzo Di Maro. E’ il medico eroe morto durante l’alluvione di Sarno del 1998 mentre tentava di salvare due anziani. Una settantina di esercenti ha abbassato le saracinesche per chiedere di bloccare la cerimonia prevista per domani mattina alle ore 11 in concomitanza con la data del tragico evento. Proprio il 5 maggio del 1998 una colata di fango inghiottì Sarno e non solo. L’evento vedrà la presenza dell’assessore e candidata sindaca per demA Alessandra Clemente e il presidente della Municipalità Settima Maurizio Moschetti.

La protesta a Secondigliano

A supportare i negozianti decine di residenti anch’essi convinti che il cambio da via Vittorio Emanuele III in via Vincenzo Di Maro rappresenti una perdita d’identità del quartiere di Secondigliano. «Questa strada è conosciuta da tutti come via Vittorio Emanuele III. E’ parte della storia di questo quartiere e non ci spieghiamo del perché debba essere cambiata. La decisione, peraltro, è stata presa senza interpellare i cittadini e i commercianti, siamo amareggiati» afferma Lino Pierro titolare del negozio di abbigliamento uomo-donna Pierro Italia. Gli fa eco il presidente di Secondigliano Futura, Giuseppe Peluso. «Nessuno ha avuto l’ardire di chiedere a chi ogni giorno vive questo posto se fosse d’accordo. Abbiamo visto gli operai predisporre il tutto per la cerimonia di domani. Anche in quest’occasione saremo in strada per mostrare tutta la nostra netta contrarietà».

Da via Vittorio Emanuele III in via Vincenzo Di Maro

Giocoforza, la questione ha anche un impatto politico. Dal canto suo Vincenzo Madonna, consigliere della Municipalità Settima Secondigliano-Miano-San Pietro a Patierno, afferma: «L’unica discussione sulla questione è avvenuta in commissione municipale che si occupa di Toponomastica mentre garbo istituzionale presupponeva anche una discussione in consiglio municipale. Ciò non è avvenuto e se ci fosse stata l’opzione di bloccare questa decisione, non lo sapremo mai perché l’assise non si è celebrata». Secondo Madonna, che è anche estensore di una nota ufficiale, «il danno per i commercianti non è solo affettivo ma anche tangibile. In tanti hanno preparato i volantini di pubblicità indicando sui fogli via Vittorio Emanuele III e produrli in questi tempi di crisi non è cosa da poco. Tutti conoscono questa strada come via Vittorio Emanuele III a Secondigliano. Ovviamente – conclude Madonna – la nostra non è una mancanza di rispetto verso la memoria e il sacrificio di un medico come Vincenzo Di Maro che è un personaggio illustre di Secondigliano visto il suo gesto eroico durante l’alluvione di Sarno».

RESTA AGGIORNATO, VISITA IL NOSTRO SITO INTERNAPOLI.IT O SEGUICI SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK.