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Candido Lampione ritorna a Giugliano per il 460 Compleanno di Giovan Battista Basile

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«Noi quì abbiamo un probblema che sarebbe addire Quandè che vogliamo
comingiare a fare qualcosa».

Egreggio Signor Direttore. Io spero che non vi dispiace se mi ricordo ancora di voi per via che non abbito più a Giugliano tantoppiù che non ci vengo più a spendere niende da quando i commerciandi per via del traffico al Corso Campano ànno comingiato a chiudere le sarracinesche. e questo mi dovete credere che veramende mi dispiace. però mi ànno detto che non tutto è perduto dal momendo che si stanno decidendo di non farci passare neanghe più le macchine.

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Ma il probblema che ò deciso di venire a rivolgermi di nuovo a voi mi dovete credere che con questo non à niende a che fare perché si tratta di una questione di cultura. Così mi ànno detto gli amici che mi sono venuti a trovare e che mi sono dovuto imbegnare col sindaco di qui per farli endrare a Roccaraso con un permesso di tre ore e mezza da quando à deciso di chiudere il paese per evitare un altra grande influenza di napoletani.

Voi adesso mi volete domandare Ma di che si tratta. e io ve lo ripeto che è una questione di cultura per cui gli amici mi sono venuti a chiedere la mano pregandomi di indervenire come Conzigliere anziano della città di Giugliano. E quì stà il probblema perché mi ánno detto che voi vi siete imbundato per via di nonsoché che però preferisco di starmene zitto perché come mi diceva mio nonno Tra moglie e marito non ci mettere il dito se non vuoi che ti tagliono la mano. Io però lapperlà non ò capito di che mi volevano parlare e mi credevo che si trattava di voi perché come io mi ricordo che diceva un sindaco La situazzione è grave ma non è seria. mò però non vi sò dire chi era perché in 46 anni li ò visto di tutti i colori gruossi piccirilli e mezzani. Ma veniamo a noi.

Io penzo che oramai anghe voi ve lo siete dimendicato che qui a Giugliano salute a noi giusto 460 anni fà il 15 febbraio è nato Giambattista Basile. e mi dovete credere se io adesso vi dico che questo è diventato un problema e che non siete voi. Essì perché questo Basile per quarandanni lo abbiamo trattato come La vecchia zita che tutti la vogliono e nessuno se la piglia perché io penzo che era difficile di averci a che fare. In tutti questi anni però ognuno ci è andato a casa e si è seduto a tavola finguando ci stava qualcosa da mangiare. poi sa pigliato u cappiell e se nè ghiuto. Non sò se mi spiego.

Voi lo sapete mio Egreggio Signor Direttore che io ogni volta che ò potuto ò sempre cercato di metterci una buona parola anghe se quasi sempre non sono riuscito a farcelo capire ai miei colleghi che prima di uscirsene a fumare là fuori mi domandavano Sì ma questo quando ci costa. Io però rispondevo che tutto quello che non si è mai fatto in questo paese non cè costato quasi niende. E se vi ò detto che da Giugliano sono venuti a trovarmi certi amici è proprio per parlarmi di questo probblema che sarebbe addire Quandè che vogliamo comingiare a fare qualcosa. Io ci ò risposto a loro che mó per non scavalcare il sindaco non mi posso mettere a preoccuparmi di tutto perché come voi sapete in questo mazzo di carte napoletane io non sono altro che il due di bastone a un tavolo che si giocano a scopa.

Immaggino che voi mi volete dire E chi sono questi amici miei che si sono presi lo spavo ngerato di venire a Roccaraso per parlarmi di un problema che riguarda a Giugliano. E che vi debbo dire. Io penzo che voi non li conoscete perché sono certi cittadini che si sonnano ancora a Giambattista Basile e che per questo ànno fatto una Fondazione culturale per ricordarsi di quando è nato e quando è morto. e mi ànno portato il diploma di presidente onorario per il grande imbegno che ci ò dedicato per farlo conoscere a Giugliano quando nessuno se nimportava. E questo va bene fino a quando ce lo siamo dimenticato. Ma mó il probblema ci stà e in qualche modo ci dobbiamo avere a che fare. Io adesso questo lo dico per me che mi sono imbegnato e lo dico per voi Egreggio Signor Direttore che pure qualcosa mi pare che avete fatto perdendoci l’uva l’acino e u cupiello. e lo dico a Diego Dalterio che è il nostro nuovo sindaco di Giugliano. come pure al presidente del conziglio Giggino Guarino. e se permettete lo dico pure a Marco Sepe che se non mi sbaglio fà l’assessore alla Cultura. Inzomma io lo dico a tuttiquandi perchè Una noce rint o sacc nù fà rummore.

Dopo che ci siamo mangiati pure le scorze delle mele annurche io dico che a Giugliano dobbiamo comingiare a fare qualcosa per la città di Giugliano. Egreggio Signor Direttore io sono l’ultimo a avere il diritto di parlare e lo dico singeramente. ma io mi domando a me e a voi gli altri dove stanno. Il treno sta quì sul marciappiede dell’ultima fermata e io ancora non li vedo arrivare. Capisco che è un treno con i posti di terza classe come quelli di legno che cèrano una volta. ma io penzo che è già qualcosa per noi di Giugliano che ci ànno abbituati a viaggiare in piedi o seduti sulle valigge di cartone.

Egreggio Signor Direttore io spero che il prossimo mese di febbraio non avete niende da fare per venire al compleanno di Giambattista Basile che la domenica del giorno 15 se tutto va bene ci à promesso che verrà a compiere 460 anni nella Città delle Fiabbe. e vi prego di pubblicare questa lettera sul vostro giornale per farlo sapere a tutti quelli che vi ò già detto che sono il sindaco Diego Dalterio, gli assessori e tutti i conziglieri comunali inzieme al presidente Luiggi Guarino. Poi mi fà piacere se ci vengono anghe i nostri concittadini tanto per sapere che Giambattista Basile è nato a Giugliano il 15 febbraio del 1566.

A voi se avete qualche probblema di ambulanza vi faccio venire a prendere colla macchina del mio carrozziere che à un debbito con mé.

Candido Lampione

Conzigliere comunale

a disposizione per la Cultura

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