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lunedì, Aprile 15, 2024
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Caos a bordo, Caremar costretto a tornare indietro: «Quei due non dovevano essere sul traghetto»

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“Lunedì sera eravamo a bordo del traghetto Caremar delle 19,10, diretto a Capri dal porto di Napoli. All’improvviso il mezzo ha invertito la rotta, dopo circa un quarto d’ora di navigazione. Ai passeggeri è stato detto che il traghetto sarebbe rientrato a Napoli per sbarcare due persone, dirette a Ischia, che erano state erroneamente imbarcate con tanto di auto. Tenendo conto che la partenza era avvenuta in ritardo di quindici minuti a bordo si sono scatenate le proteste”. Lo racconta un passeggero che era a bordo del natante della Caremar che, nella serata di lunedì, è improvvisamente rientrato in porto per sbarcare due passeggeri erroneamente imbarcati, accumulando così un ritardo enorme. “Dal comandante, che aveva controllato di persona i biglietti all’imbarco, commettendo l’errore, abbiamo ottenuto solo delle scuse. Tenendo conto che a bordo c’erano persone dirette sull’isola per motivi di lavoro e per prendere servizio negli alberghi non è il caso di comportarsi così. Troppo spesso ci troviamo a fare i conti con i disservizi della Caremar che, da alcuni anni a questa parte, ha peggiorato di molto i propri standard qualitativi e di puntualità”, conclude il passeggero che ha segnalato il caso al consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli.

“Troviamo assurda la disinvoltura con cui si è commesso un errore del genere. E’ inaccettabile che il comandante non controlli con attenzione minuziosa le destinazioni impresse sui biglietti. La disattenzione dei due passeggeri ha contribuito senz’altro a causare il problema ma è cura del personale far sì che l’utenza si imbarchi sui mezzi giusti”. Lo affermano Francesco Emilio Borrelli e il conduttore de “La Radiazza” su Radio Marte Gianni Simioli. “Poniamo il caso che i due fossero stati stranieri o provenienti da un’altra regione. Non avrebbero avuto modo di accorgersi dell’errore e sarebbero sbarcati a Capri credendo di stare a Ischia. Trattandosi di una corsa serale, tra l’altro, non avrebbero avuto modo di raggiungere l’altra isola senza aspettare il giorno seguente. Il comportamento del comandante, inoltre, ha causato un grave danno a tutti i passeggeri che sono stati costretti ad arrivare a Capri con un ritardo consistente. Non possiamo che chiedere una maggiore attenzione in futuro da parte del personale di bordo al momento dell’imbarco”.

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