Troppi assembramenti, a Capri torna l’obbligo della mascherina all’aperto

Obbligo mascherina Capri Coronavirus
Obbligo mascherina Capri

Coronavirus e troppi assembramenti, a Capri torna l’obbligo della mascherina all’aperto. Da sabato prossimo alle 18, chiunque voglia sostare davanti a bar o semplicemente passeggiare tra le vetrine dei negozi dovrà farlo indossando una mascherina. Il motivo? L’ultimo weekend ha dimostrato che il distanziamento sociale e la presa di precauzioni sono una pratica completamente ignorata. In Piazzetta e per le stradine dell’isola, giovani e non solo, si abbracciano, bevono insieme e chiacchierano, il tutto senza mascherina e senza alcun rispetto del distanziamento sociale. Come se il Coronavirus non ci fosse ancora o, peggio, non ci fosse mai stato.

Obbligo della mascherina a Capri, l’ordinanza del sindaco anti-Coronavirus

Per questo motivo è intervenuto il sindaco Marino Lembo. «L’ordinanza è pronta. Verrà emessa domattina (oggi, ndr), e mi auguro davvero che sia rispettata perché mantenere un certo comportamento significa avere a cuore Capri». Lembo impone l’uso delle mascherine anche all’esterno (in Campania è già in vigore l’ordinanza che le rende obbligatorie nei luoghi pubblici al chiuso e in strada quando non si può rispettare il distanziamento) in tutto il centro di Capri tra le 18 e le 4 del giorno successivo. «Non posso fare altrimenti. Io sono il massino responsabile della sanità nel mio Comune, e questa è certamente una questione sanitaria. Siamo riusciti a non avere nessun caso di Covid nei giorni più difficili della pandemia e non vogliamo certamente rischiare di ritrovarci qualche positivo in casa proprio adesso che la stagione turistica è entrata nel pieno».

Per incentivarne l’uso, il sindaco Lembo sta pensando di produrre mascherine con il brand dell’isola da offrire ai turisti. Ad ogni modo, ciò che ora più urge, è l’impellenza di emettere l’ordinanza. «L’idea iniziale era di dividere sia le zone che gli orari, imponendo l’uso della mascherina all’ora dell’aperitivo in Piazzetta e durante la notte dove ci sono i locali. Ma alla fine abbiamo valutato che questo avrebbe potuto non far funzionare le cose al meglio, e abbiamo scelto un’unica fascia oraria per l’intera area del centro. Chiedo a tutti un piccolo sacrificio per il bene comune».

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