Carabiniere morto durante inseguimento, già libero il ladro 20enne del Rione Traiano

Nella tarda mattinata di ieri, in via Pier Paolo Pasolini, a Caserta, all’interno del parco “La Selva” i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, Aliquota Operativa della Compagnia di Caserta hanno proceduto al fermo di  Reale Pasquale, classe 1986, e Pengue Cristian, classe 1998, entrambi residenti a Napoli. I due sono stati bloccati subito dopo aver perpetrato, insieme ad altri due complici riusciti a fuggire, un furto in un appartamento del palazzo  sito in via Alfieri.

Gli arrestati sono stati bloccati a bordo dell’autovettura in uso e al cui interno sono stati rinvenute e sottoposte a sequestro, due radio trasmittenti complete di auricolari, una valigia contenente vari arnesi atti allo scasso,  un marsupio contenente una pistola giocattolo, due telefoni cellulari e una parte della refurtiva consistente in una aspirapolvere, modello folletto, ed un elettrodomestico modello bimby.

I due complici riusciti a dileguarsi, hanno abbandonato, dopo un prolungato inseguimento, l’autovettura in loro uso, all’interno della quale è stata  recuperata insieme ad alcuni arnesi atti allo scasso, la restante refurtiva asportata dall’appartamento.

Le ricerche,  di questi ultimi sono proseguite sino fino alle ore 19.00 circa, quando una pattuglia del citato reparto ha notato i ricercati sostare  all’esterno di un bar ubicato a Caserta in via Ferrarecce.

In quel frangente i carabinieri sono riusciti subito a bloccare ed arrestare Salvati Salvatore, classe 1974, residente a Napoli,  mentre il secondo fuggitivo è riuscito a dileguarsi scavalcando il muro di delimitazione dei binari ferroviari.

Nella circostanza, il V. Brig. Emanuele Reali, postosi all’inseguimento del malvivente, mentre tentava di attraversare i binari e bloccare il malvivente è stato investito dal treno regionale in transito, proveniente da Piedimonte Matese e diretto a Napoli Centrale, decedendo sul colpo.

Indagini in corso, coordinate dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere e volte all’identificazione ed alla cattura del fuggitivo.

Intanto l’esito dell’udienza di ieri lascia un po’ d’amaro in bocca. Per Cristian Pengue, 22 anni, incensurato, il giudice ha disposto l’obbligo di dimora a Napoli, dove risiede, nella zona del rione Traiano. Decisi invece i domiciliari per gli altri due soggetti fermati, come riportato dal sito de IlMattino. Pengue ha fatto da palo mentre gli altri ripulivano la casa. Pasquale Reale di via Majorana a Napoli, è stato fermato in mattinata con Pengue, mentre Salvatore Salvati, di via Catone a Napoli, è stato bloccato invece nei minuti che hanno preceduto il dramma. I due sono ai domiciliari.