Il NAS di Napoli, unitamente a personale della ASL NA 2 Nord UOC Dipartimento Veterinario, nel corso di una ispezione condotta nella mattinata del 10 maggio, presso il mercato ittico all’ingrosso di Mugnano di Napoli, hanno proceduto alla immediata sospensione di ogni attività ivi svolta.
Il predetto mercato, sin dal mese di giugno 2017 era stato oggetto di ripetute verifiche poste in essere dai vari organi ed uffici competenti della ASL NA 2, nel corso delle quali erano state indicate precise direttive per lavori di adeguamento e rifacimento, tendenti ad assicurare la sicurezza per le attività ivi condotte.
A far data dalla fine di febbraio, gli ispettori della ASL NA 2 hanno operato unitamente ai Carabinieri del NAS di Napoli, imponendo ulteriori prescrizioni, alle quali, però, all’esito del controllo effettuato il 10, non è stato dato alcun adempimento. Ragion per cui, le competenti autorità amministrative, opportunamente informate, hanno concordato col provvedimento di immediata sospensione di tutte le attività svolte nel mercato ittico per varie carenze strutturali ed igienico sanitarie, aggravatesi nel corso del tempo, ma rese ancor più rilevanti dalla assoluta mancanza, all’atto dell’accesso dei Carabinieri, di personale addetto alla vigilanza ed alla regolamentazione annonaria.
Mario Imbimbo ha criticato la condotta dell’attuale amministrazione: “Sono passati ormai 3 anni dalla vittoria di Sarnataro. Tre anni fa, un riuscito slogan recitava, Mugnano può, Mugnano vuole, Mugnano deve. Qualcunò parlò di RIVOLUZIONE CULTURALE. Erano solo slogan? I fatti di oggi sembrano dirci di si. Il mercato ittico, il più importante polo produttivo del territorio è chiuso e rischia il collasso. L’atteso rilancio non si vede e invece di una gara decennale o pluriennale il mercato viene affidato con gare (non è fantascienza ma la pura verità) di soli 25 giorni. Ma quale imprenditore investe se dopo 25 giorni può essergli tolto il bene affidato?!? Ma ci rendiamo conto della inettitudine di chi ci governa?!? Io devo chiedervi scusa. Scusa per non aver capito che dietro riusciti slogan si celavano solo incapacità, cinismo, bramosia di potere. Devo chiedere scusa ai mugnanesi per averli ingannati. Con un’unica attenuante. Sono stato a mia volta ingannato. Difatti io che ho provato ad animare con le notti bianche (le prime della storia del nostro paese) le notti e le vie della nostra città sono a casa a denunciare  un tal malgoverno. E gli autori del malgoverno? L’inetto assoluto che da tre anni gestisce in questo modo il mercato ittico? Al suo posto. In giunta. Come nulla fosse. Bocciato dal suo consigliere ma con le amicizie giuste è ancora lì. – conclude l’esponente de L’Altra Mugnano – Ma quale Rivoluzione. Mugnano rischia una involuzione. Dopo il polo calzaturiero rischiamo (per totale inettitudine) di far scappare anche il polo ittico. Facciamo presto. Costruiamo una alternativa. Le risorse sane che pur esistono nella maggioranza Sarnataro aprano gli occhi con coraggio sulla situazione grave della città. E insieme poniamovi rimedio. Insieme costruiamo una alternativa. Perché Mugnano poteva, voleva, e avrebbe dovuto. Ma finora drammaticamente non ha fatto. E le cose da fare sono ancora tante. Rinasci Mugnano!!! Perchè Mugnano può, davvero!!!”.

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