Chiede il pizzo al figlio della vittima di camorra, arrestato uomo dei Casalesi

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Raffaele Granata e Giuseppe Setola

Stamattina i Carabinieri del Comando Stazione di Castel Volturno Pinetamare hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti di D. D. ritenuto responsabile del reato di cui agli artt. 56-629 c.p., posto in essere ai danni del titolare di uno stabilimento balneare di Castel Volturno.

Operazione avvenuto nell’ambito di un’intensa e celere attività di indagine diretta dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. La denuncia resa dalla vittima, che ha trovato pieno riscontro nelle dichiarazioni rese dalle persone informate sui fatti, ha consentito di delineare a carico del D. D. gravi indizi di colpevolezza in ordine al reato di tentata estorsione. L’indagato avvicinò il gestore dello stabilimento balneare al chiaro scopo di indurlo, con minacce implicito, a consegnargli somme di denaro per: “mantenere le famiglie dei carcerati”.

L’OMICIDIO DEL PADRE DELL’EX SINDACO DI CALVIZZANO

Non riuscendo nel suo intento soltanto grazie alla ferma opposizione manifestata dal denunciante. Già nel luglio 2008 nello stesso stabilimento balneare era stato commesso l’omicidio di Raffaele Granata, padre di Giuseppe, attuale gestore dello stabilimento. Omicidio consumato dopo il rifiuto di versare una tangente estorsiva.

Quell’omicidio si rivelò – come poi cristallizzato dalla sentenza di condanna degli esecutori materiali e dei mandanti – espressione del programma criminale ideato ed attuato dall’ala “stragista” del gruppo Bidognetti, all’epoca capeggiato da Giuseppe Setola, gruppo mafioso responsabile di numerosi omicidi e due stragi.