Torre Annunziata celebra il record di Immobile, l’attaccante presto in città per essere premiato

Ciro Immobile presto a Torre Annunziata per essere premiato dal sindaco Ascione
Ciro Immobile

Ciro Immobile premiato a Torre Annunziata dal sindaco Vincenzo Ascione.

Scarpa d’Oro, titolo di capocannoniere del campionato e recordman di goal in una singola annata di Serie A (36) al pari di Gonzalo Higuain. Una stagione da incorniciare quella appena conclusa per Ciro Immobile, l’attaccante di Torre Annunziata che con i suoi goal ha riportato la Lazio in Champions League, facendole sfiorare addirittura lo scudetto. Il sindaco della città oplontina, Vincenzo Ascione, ha scritto al bomber biancoceleste per rappresentargli la sua ammirazione, quella dell’Amministrazione Comunale e dell’intera comunità. Inoltre – si legge all’interno della lettera – presto Immobile sarà accolto nella sua città natale, dove il sindaco, a nome di tutta Torre Annunziata, gli renderà onore con un premio.

Ciro Immobile, la lettera del sindaco di Torre Annunziata Vincenzo Ascione

Caro Ciro, ieri sera (sabato 1 agosto, ndr) ero incollato al televisore (come immagino la
stragrande maggioranza dei cittadini torresi), per seguire la tua ultima gara in campionato
contro il Napoli al “San Paolo”. Proprio nella città partenopea, a poco più di 20 chilometri
dalla quella in cui sei nato. E proprio in quello stadio, lo stesso dove Higuain, il 14 maggio
2016, superò lo svedese Nordahl e stabilì il nuovo record di gol in un singolo campionato
di serie A. Non credo si sia trattato di un semplice scherzo del calendario, era destino.

Ti scrivo e ritorno con la mente a ieri sera (sabato 1 agosto, ndr): avevo lo sguardo fisso sul monitor, e fremevo ad ogni azione della Lazio, nella speranza che ti arrivasse il pallone giusto. Speranza che si è tramutata in gioia al minuto 22 del primo tempo, quando finalmente hai messo a segno la rete numero 36, quella che di fatto ti ha consegnato alla storia. Ti confesso che il consulto al Var per stabilire se la posizione fosse regolare o meno al momento del passaggio del tuo compagno di squadra, mi è sembrato durare un’eternità!

Se ci penso ho ancora la pelle d’oca: un figlio di Torre Annunziata è l’unico italiano ad aver
raggiunto un traguardo simile, superando una leggenda del calibro di Giuseppe Meazza e
un campione del mondo come Luca Toni (entrambi finirono il campionato con 31 gol
all’attivo). Ma ora la leggenda sei tu. Ho sperato fino all’ultimo dei secondi di recupero
concessi dall’arbitro Calvarese che potessi stabilire il record all-time, ma non è andata
così. Poco male, Ciro. Ciò che hai compiuto rappresenta una pietra miliare nella storia di
questo sport.

Ma chiaramente non finisce qui. Hai conquistato il tuo terzo titolo da capocannoniere
(staccando di cinque lunghezze Cristiano Ronaldo, probabilmente tra i primi due calciatori
in attività più forti del pianeta) dopo quello conseguiti nelle stagione 2013-2014 e 2017-
2018 (quest’ultima in coabitazione con Icardi). E sei il tredicesimo calciatore ad aver vinto
la classifica marcatori sia in Serie A che in Serie B, roba da far girare la testa.
E poi c’è la Scarpa d’Oro: un torrese che diventa il miglior marcatore dei principali
campionati europei, il terzo italiano ad esserci riuscito dopo Totti e Toni.

Ciro, tutto ciò che sei e tutto ciò che hai conquistato è stato reso possibile solo grazie ai
tantissimi sacrifici che hai fatto. Il tuo non è mai stato un percorso in discesa, tutt’altro. Il
sogno di diventare un calciatore professionista ti ha portato lontano dalla tua città e dai
tuoi affetti più cari quando eri ancora un ragazzino. Ma le prove che hai dovuto affrontare e
superare nel corso della vita ti hanno reso l’uomo, il marito, il papà e l’atleta eccellente che
sei.

Il tuo percorso fatto di duro lavoro, determinazione e impegno rappresenta un esempio per
tutti coloro che vogliono raggiungere livelli d’eccellenza, non solo nello sport ma anche
nella vita.

Caro Ciro Immobile, è difficile trasmetterti in queste poche righe il sentimento di orgoglio dell’intera comunità torrese per i traguardi che sei riuscito a raggiungere. Quando lo vorrai,
compatibilmente ai tuoi impegni professionali e familiari, saremo felici di poterti
riabbracciare e tributarti il doveroso riconoscimento che si deve ad un concittadino che ha
impresso per sempre il proprio nome, e quello della sua città d’origine, nei libri di storia
dello sport più amato del nostro Paese.

Grazie di vero cuore, Ciro. Siamo orgogliosi di te.
Con affetto
Vincenzo Ascione”.

Questa la lettera del sindaco di Torre Annunziata Vincenzo Ascione per Ciro Immobile.

L’intervento dell’agente di Ciro Immobile a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Marco Sommella, agente fra gli altri di Ciro Immobile.

Scarpa d’Oro per Immobile? In Italia l’hanno vinta solo in tre. Se pensi a tutti gli attaccanti italiani che ci hanno sempre invidiato da Paolo Rossi e Gigi Riva in poi e quanti di questi non l’hanno mai vinta… Chi gioca a calcio o chi lo vive sa quanto è difficile fare gol in tutte le categorie. Ciro segnava tanto con i giovani e lo fa anche oggi che ha 30 anni, ma attenzione non si deve dare tutto per scontato.

Ci sono campioni che fanno la metà di quello che fa lui. Non è facile fare ogni stagione circa 25 gol, inoltre ricordo che è stato il giocatore che ha segnato di più al torneo di Viareggio, tre volte capocannoniere in Serie B. Se guardiamo al passato nessun italiano ha avuto mai i suoi stessi numeri. Potrà piacere o meno ma i numeri nel calcio contano. Lui gioca in una buona squadra, ma non in una corazzata e questo ancora di più deve evidenziare il suo valore. Ciro ha lavorato tanto per arrivare dove è e l’aspetto più bello è che oggi è un esempio per i ragazzi come lo erano in passato Vialli, Paolo Rossi o Roberto Baggio.

“Gattuso lo voleva?…”

Gattuso lo voleva? Non facciamo chiacchiere da bar, siamo qui per esaltare il giocatore, bisogna dare merito a quello che ha fatto e che non deve essere dato per scontato. Non gli si riconosce mai abbastanza ma la forza di Immobile è stata fregarsene delle persone che hanno dato giudizi affrettati. Quando c’è un ragazzo italiano che fa una roba del genere bisogna alzarsi in piedi. Tre giorni fa un quotidiano metteva in risalto il fatto che in Nazionale non rendesse allo stesso modo come nel club, ma non può essere giudicato il suo lavoro con l’Italia quando la Nazionale è in difficoltà da anni, non di certo per colpa solo sua.

Tanti club su Ciro Immobile, bomber di Torre Annunziata

Tanti club su Immobile? Sono abituato a confrontarmi e vedere le situazioni giorno per giorno. Oggi ha un contratto con la Lazio, chi lo vuole deve bussare alla porta di Lotito che non è una persona con cui è proprio facile trattare. Quello che sarà domani, dopodomani o tra un mese io non lo so. Il mercato chiude il 5 ottobre e solo Dio sa cosa può succedere.
La gratificazione è l’aver messo in fila dei mostri sacri quali Messi e Ronaldo. Negli ultimi anni la scarpa d’oro l’ha vinta Lewandowski e Suarez. Guardiamo dove giocano e dove gioca Ciro.

Se è dispiaciuto per non aver segnato il 37esimo gol? No, l’importante è aver raggiunto il record. Anche qualche anno fa quando diventò capocannoniere in coabitazione con Icardi la sua soddisfazione è stata semplicemente aver raggiunto quell’obiettivo ed essere entrato nell’albo d’oro. Fa nulla dover dividere il primato con Higuain“.

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