Un traffico di farmaci salvavita, attraverso ricette rubate in ospedali e studi medici, gestito da elementi legati alla fazione Bidognetti del clan dei Casalesi,è stato interrotto dai Carabinieri di Aversa, che hanno arrestato 5 persone. Domenico Spenuso, 40 anni, trasferito in carcere, ed altre 4 persone, che hanno ottenuto gli arresti domiciliari, compilavano le prescrizioni mediche a nome di ignari professionisti accreditati presso l’ SSN per la somministrazione di farmaci di classe “A” in favore di pazienti inesistenti o ignari. I medicinali venivano poi inviati all’estero tramite vettori compiacenti e senza rispettare le norme sulla conservazione dei prodotti, con pericolo per la salute delle persone. L’ indagine della DDA è nata da una costola di quella che qualche anno fa smantellò la cosca nata sulle ceneri del clan Bidognetti, la cosiddetta “nuova gerarchia del clan dei casalesi”.
Risultano essere indagati nell’inchiesta anche Massimo Perrone, che è risultato essere il promotore ed il capo dell’organizzazione, già condannato a 18 anni per altri reati. Oltre a lui gli indagati sono Luigi Moschino, Antimo Di Donato, Vittorio Giarnieri, Vincenzo Di Donato, Emanuele Gatto: secondo gli inquirenti sarebbero stati loro a gestire ricette, consegne dei farmaci e del denaro. Infine Franca Cotugno e Angela Perrone (la prima moglie di Massimo Perrone) erano le destinatarie formali dei pagamenti degli acquirenti esteri dei farmaci.
Al vertice dell’organizzazione, secondo gli investigatori, c’era Domenico Spenuso, 40 anni, l’unico in carcere. I farmaci, per la maggior parte medicine per curare patologie respiratorie e croniche, venivano fatti confluire poi tutti a Parete, comune del Casertano in cui c’era un box office compiacente.
La maggior parte dei medicinali venivano poi esportati in Inghilterra e i pagamenti per il loro acquisto erano effettuati su carte postepay intestate agli indagati. I fatti contestati sarebbero avvenuti tra il 2017 e il 2018. Il gruppo aveva avuto l’autorizzazione a gestire l’affare direttamente da Michele Bidognetti, fratello del boss detenuto al 41 bis Francesco.
I destinatari del provvedimento sono:
CUSTODIA IN CARCERE
- SPENUSO Domenico, nato a Grumo Nevano (NA) il 12/06/1979
ARRESTI DOMICILIARI
- CALVANICO Salvatore, nato a Castellammare di Stabia (NA) l’11/08/1965
- COTUGNO Daniela, nata a Mugnano di Napoli (NA) il 04/11/1984
- NATALE Gianluigi, nato ad Aversa (CE) il 25/02/1991
- PALUMBO Raffaele, nato a Villaricca (NA) il 05/03/1972


