Colpi come nei film nelle banche di Napoli e Caserta, alla sbarra la banda di rapinatori

La banda di rapinatori alla sbarra

Giudizio immediato per la banda di 8 rapinatori accusati del colpo spettacolare alla filiale Unicredit di piazza Vittorio Emanuele, ad Aversa. Nei giorni scorsi il gip del tribunale di Napoli Nord di Aversa ha disposto il giudizio immediato per gli imputati. Si tratta di: Giuseppe Perna, Giuseppe La Barbera, Michele Gallinaro, Francesco Tondi e il fratello Paolo Tondi (entrambi difesi dall’avvocato Luigi Poziello del foro di Napoli Nord). Poi anche Alfredo Botta, Giovanni Borrelli, e Gerardo Migliaro. Sono residenti tra Casalnuovo, Pomigliano, Casoria, Caivano, San Marzano e Somma Vesuviana. Le accuse a vario titolo per i rapinatori sono di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio, rapina aggravata, furto aggravato, ricettazione e riciclaggio di veicoli di provenienza furtiva, utilizzati nei diversi episodi criminali contestati.

I colpi

Lo scorso 22 novembre i rapinatori bloccarono vari punti di Aversa. Utilizzarono dei tir e altri automezzi, messi di traverso lungo le strade adiacenti la banca. Con una gru montata su un autocarro, demolirono i vetri dell’istituto di credito dov’erano custodite le cassette di sicurezza e ne trafugarono 86. Dentro c’erano contanti, preziosi, lingotti d’oro, orologi Rolex, che secondo le denunce dei proprietari ammontano ad un valore di circa 500 mila euro, ma che secondo gli investigatori, invece, i beni trafugati ammonterebbero ad alcuni milioni di euro.

Le accuse

I presunti rapinatori dovranno rispondere anche del furto aggravato in danno di una filiale del Banco di Credito Popolare ubicata in Acerra, commesso lo scorso 19 settembre, nel corso del quale, facendo uso di un camion di grosse dimensioni munito di gru, veniva asportato lo sportello bancomat contenente circa 30.000 euro. Secondo quanto ricostruito degli inquirenti, erano dotati anche di un’auto con ponte-radio per comunicare tra di loro attraverso ricetrasmittenti.

La svolta arrivò da alcune telecamere poste per un’altra indagine

“Uno dei tir utilizzati dai malviventi per bloccare le zone adiacenti alla banca era stato rubato la sera prima. Era scortato da una fiat Panda la cui targa, riconduceva allo stesso proprietario del tir che aveva denunciato il furto. Da qui siamo risaliti al gruppo operativo che ha effettuato il colpo”. Ora l’udienza è stata fissata il 14 luglio presso il tribunale di Napoli Nord ad Aversa.

Per seguire tutte le notizie collegati al nostro sito oppure vai sulla nostra pagina Facebook