Un boss e la moglie sono attesi in tribunale a Santa Maria Capua Vetere per una piscina abusiva scoperta nella loro villa confiscata due anni fa dalla Dda di Napoli.
Salvatore Belforte di Marcianise, ergastolano detenuto al carcere di Secondigliano, e la moglie Concetta Zarrillo, detenuta a Parma, prossima alla scarcerazione per fine pena, devono rispondere di abuso edilizio dinanzi al giudice Carmelengo per la costruzione di una piscina hollywoodiana nella villa di via Grosseto a Marcianise costruita senza alcun permesso edilizio. L’abusivismo edilizio è stato scoperto proprio dopo la confisca del bene.
È libera da venerdì Concetta Zarrillo. Per lei i magistrati hanno imposto solo un obbligo di firma, una misura di prevenzione personale blanda, ma necessaria, dopo otto anni di carcere. Lei, Concetta, è la fedelissima moglie di Salvatore Belforte, capoclan pentito del gruppo di camorristi di Marcianise, ora uscito dal programma di protezione, ma ancora dichiarante.Nel 2013 il ministro della Giustizia aveva anche firmato, per lei, l’ordine di detenzione con regime del carcere duro.

