La Corte d’Appello di Roma ha confermato le condanne ad 1 anno e mezzo di carcere per il boss Francesco Bidognetti e 1 anno e due mesi per l’avvocato Michele Santonastaso nell’ambito del processo per le minacce rivolte nel 2008 al giornalista Roberto Saviano e alla giornalista Rosaria Capacchione. Il fatto avvenne durante il processo di appello Spartacus a Napoli nei confronti del clan dei Casalesi. Nel procedimento sono parte civile la Fnsi e l’ordine dei giornalisti.
La richiesta della condanna per il boss Bidognetti
A giugno il pg chiese di confermare le condanne ad 1 anno e mezzo di carcere per il capoclan Francesco Bidognetti e 1 anno e due mesi per l’avvocato Michele Santonastaso.
“Quando le istituzioni parlano di lotta alla criminalità organizzata è retorica davanti a un processo che dura da tanti anni senza una sentenza definitiva. Questo processo va avanti da 15 anni, il messaggio che arriva alle organizzazioni quando i processi sono così lunghi è molto semplice: possono agire rinviando all’infinito le conseguenze“, scrisse all’epoca Saviano.
“Mi chiedo: è possibile che questo Paese – proseguì Saviano – possa portare avanti la battaglia antimafia? Sono sotto protezione da 18 anni, la mia scorta è diventata maggiorenne. Non c’è investimento sulla giustizia, non ci sono abbastanza magistrati, la strumentazione per il contrasto antimafia è sempre più fragile“.