Consigli utili per l’acquisto di uno scaldabagno elettrico
Consigli utili per l’acquisto di uno scaldabagno elettrico

Molte persone prediligono lo scaldabagno alla caldaia per l’erogazione dell’acqua calda sanitaria, perché lo ritengono più conveniente e più adatto alle proprie necessità. Lo scaldabagno è un elettrodomestico che negli anni ha acquisito tecnologie all’avanguardia per poter soddisfare le esigenze in termini di comfort ma avendo rispetto dell’ambiente.

In commercio esistono diverse tipologie: scaldabagno istantaneo, ad accumulo, a camera aperta o a camera stagna, a pompa di calore e a legna. Le principali categorie di scaldabagno si differenziano in base all’energia utilizzata. Le due principali sono a elettricità o a gas.

Lo scaldabagno a gas sfrutta come fonte di energia il GPL o il gas metano: ogni qualvolta che si apre un rubinetto lo scaldabagno entra in funzione e tramite la combustione del gas genera il calore per scaldare l’acqua.

I modelli elettrici, come lo scaldabagno elettrico Ariston Velis Evo, sono una tra le tipologie più diffuse perché rappresenta la tecnologia più semplice e sicura. Tutti gli accumuli tengono l’acqua ad una certa temperatura costante che varia dai 35° ai 60°.

Come funziona uno scaldabagno elettrico

Lo scaldabagno elettrico si basa sull’effetto Joule: l’energia elettrica alimenta una serpentina costituita da un resistore, la quale sviluppa calore che viene ceduto all’acqua all’interno di un serbatoio, che quindi si riscalda. Il termostato ha poi la funzione di regolare la temperatura, rendendola sempre costante.

Gli scaldabagni elettrici in classe A sono fra i modelli più efficienti in termini di consumi di energia e hanno un ridotto impatto sull’ambiente.

Vantaggi e consumi di uno scaldabagno elettrico

Qual è la migliore tipologia di scaldabagni elettrici?

Ogni tipologia di scaldacqua ha i suoi pro e i suoi contro. Sicuramente è molto importante scegliere un modello che abbia una classe energetica elevata in modo da poter avere il massimo del comfort riducendo i consumi.

Da un punto di vista energetico, i modelli elettrici ad accumulo garantiscono un funzionamento privo di alcun combustibile. Il consumo di energia elettrica può essere facilmente ridotto acquistando uno scaldabagno a basso consumo e di classe energetica A.

Considerando la facilità d’installazione inoltre, i modelli elettrici sono la migliore soluzione in caso di semplici sostituzioni in quanto sono caratterizzati da costi d’installazione e manutenzione molto bassi.

E per quanto riguarda i consumi? uno scaldabagno elettrico può consumare fino a 2.000 kWh se è in funzione per almeno 6 ore al giorno. Ciò significa che l’utilizzo corretto di uno scaldabagno deve limitarsi alla reale necessità di utilizzo dell’acqua calda. Alcuni modelli di scaldabagno elettrico a basso consumo permettono di impostare un timer per ottimizzare l’uso e per evitare gli sprechi, risultando così un ottimo investimento nel lungo tempo.

Cosa valutare l’acquisto di uno scaldabagno elettrico

Le principali caratteristiche da valutare per l’acquisto di uno scaldabagno sono: la capacità, la dimensione, la classe energetica, la presenza del termostato e del timer.

La capacità di uno scaldabagno deve essere valutata in rapporto al proprio fabbisogno quotidiano di acqua calda, perché in base al numero dei componenti della famiglia e delle abitudini di consumo variano i consumi di acqua e di energia elettrica.

Uno scaldabagno piccolo ha una capienza massima di 30 litri ed è consigliato per una singola persona. Una famiglia numerosa, potrebbe invece necessitare di un grande scaldabagno con una capienza massima di 80 litri.

La presenza del termostato è fondamentale per favorire la riduzione degli sprechi e per personalizzare il funzionamento dello scaldabagno ottenendo così un risparmio notevole in bolletta.

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