E’ notte e i carabinieri della compagnia di Bagnoli sono impegnati nei controlli a piazzale Tecchio, nel quartiere Fuorigrotta, per le scorribande di scooter che sfrecciano tra i vicoli. Particolare attenzione è rivolta alle targhe polacche che girano a Napoli. Arriva un uomo in sella a un Sh 300. I militari del nucleo operativo lo osservano. Pochi secondi e avviene la consegna. Il centauro consegna una dose di cocaina a una persona a bordo di un’auto e si allontana poi viene fermato. Si tratta del 45enne Luca Portomeo. Perquisito, viene trovato in possesso di un’altra dose della stessa sostanza. Il 45enne è stato arrestato per spaccio: è in attesa di giudizio.
Targhe polacche a Napoli, Varsavia vuole 80 milioni di risarcimento
Sulle targhe e le polizze fittizie la Polonia chiede il conto. Varsavia ha avviato le prime 500 azioni legali per ottenere risarcimenti pari a 80 milioni di euro. I veicoli immatricolati nel Paese dell’Est Europa ma utilizzati stabilmente all’estero, che non risultino in regola con la revisione o la copertura assicurativa, rischiano ora la cancellazione d’ufficio dal registro automobilistico polacco.
Si tratta di uno stratagemma ideato da molti automobilisti per scappare dal rincaro delle polizze RC Auto degli ultimi anni, un fenomeno particolarmente accentuato nelle aree ad alta incidenza di incidenti e furti. Solo nel 2025, in provincia di Napoli sono state iscritte al Registro nazionale dei veicoli esteri (Reve) 14.066 targhe, per la quasi totalità polacche. In tutta Italia se ne contano ben 68.228.
Targhe polacche a Napoli, Varsavia vuole 80 milioni di risarcimento


