Coprifuoco
Movida

Da oggi il coprifuoco in Campania scatterà alle ore 24, ma in tanti attendono l’entrata anticipata in zona bianca.

La curva della pandemia scende e si allentano anche le misure anti-Covid. Da oggi, lunedì 7 giugno, così come deciso dal governo Draghi, la notte si allunga di un’ora: il coprifuoco slitta fino a mezzanotte per tutte le Regioni gialle. Si tratta di Sicilia,Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Lazio, Toscana, Marche,Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Valle D’Aosta e delle provincie autonome di Trento e Bolzano.

Salta invece del tutto il limite orario agli spostamenti nelle 4 Regioni che, sempre dal 7, entreranno in zona bianca, raggiungendo Sardegna, Molise e Friuli Venezia Giulia: il Veneto, la Liguria, l’Umbria e l’Abruzzo. In questi sette territori gli spostamenti non hanno più limiti di orario.

CAMBIA IL COPRIFUOCO

L’allentamento delle misure passa anche per lo spostamento di un’ora del coprifuoco a mezzanotte per le Regioni in zona gialla, sempre meno. I dati infatti migliorano giorno dopo giorno: al momento nel Paese ci sono meno di 200mila persone positive al Covid, precisamente 195.369. Sono invece 57 le vittime colpite dal virus secondo il bollettino delle ultime 24 ore e 2.436 i nuovi contagiati registrati, con il tasso di positività stabile all’1%.

APERTURA DELLE DISCOTECHE

L’Italia si avvia gradualmente all’abbandono delle restrizioni e l’unico nodo ancora da sciogliere resta la data sull’apertura delle discoteche. Martedì potrebbe partire una prima interlocuzione con i tecnici ministeriali. I gestori dei locali chiedono che al Governo di esprimersi quanto prima per fornire delle certezze, che arriveranno quindi nei prossimi giorni. Attenzione al tema è stata posta non solo dalle Regioni, ma anche dal ministro per le Autonomie, Mariastella Gelmini, e dal sottosegretario alla Salute, Andrea Costa.

Potrebbe tramontare l’idea del test in due sole città per far spazio ad una disposizione generale che permetta la riapertura generale delle strutture in sicurezza intorno agli inizi di luglio.

CALO DEI RICOVERI IN TERAPIA INTENSIVA

In terapia intensiva (ieri) ci sono in tutto 788 malati e sono stati 20 ingressi in un giorno. I dati migliorano sulla spinta dell’incremento delle somministrazioni e uno dei fattori chiave – secondo lo stesso Figliuolo – è l’aumento dei punti vaccinali. Ai 2.666 presenti al momento in Italia se ne stanno aggiungendo altri 800 realizzati da imprese, grande distribuzione ed altri operatori economici grazie al Piano delle inoculazioni dei lavoratori nelle aziende. Delle oltre 604mila dosi, 420mila hanno riguardato la prima dose e adesso l’obiettivo è arrivare alla metà dell’intera popolazione vaccinata almeno con il primo ‘shot’ entro la seconda metà di giugno, quando il Paese tornerà alla quasi normalità.

L’obiettivo, fanno sapere dalla struttura commissariale, andrà a sistema con gli approvvigionamenti. E dopo le prenotazioni dei giorni scorsi è già partita in queste ore in alcune Regioni la vaccinazione dei dodicenni. A Bari è toccato agli under 16 fragili, con le prime 150 somministrazioni tra pazienti e loro conviventi.

L’ADESIONE ALLA CAMPAGNA VACCINALE

Due le sedute vaccinali organizzate mentre per facilitare l’adesione è stata istituita una mail dedicata, che i genitori dei ragazzi tra i 12 e 15 anni hanno utilizzato per aderire alla campagna e prenotare. Nelle prossime ore nel Lazio, invece, si svolgerà il Rieti Junior open day. Un banco di prova per i candidati più piccoli all’immunità che inizierà con 120 candidati, tanti quanto le dosi messi a disposizione. Sono invece quasi seimila gli operatori del turismo e dei centri estivi che si sono prenotati alle slot appena aperte in Veneto. Entrambe le categorie hanno aderito in massa alla proposta tanto che in una delle aziende sanitarie di Venezia in poco tempo sono terminati tutti i 1.700 posti a disposizione.

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