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Emergenza Covid-19, sos tamponi in Campania: tra le ultime regioni più popolate per test effettuati

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La Campania tra le ultime Regioni d’Italia, almeno tra le più popolate, per numero di tamponi effettuati. Nella classifica generale, invece, si trova all’ottavo posto. Questa l’analisi che emerge confrontando i dati pubblicati sul sito del ministero dell’Interno. La più grande regione del Sud registra 7.587 tamponi effettuati.  Lombardia e Veneto, visto l’emergenza in corso, quelle che ne hanno effettuati di più. Nelle ultime settimane si registrano appelli da più parti, sia dal mondo medico che da quello politico, per effettuare più tamponi, sia alle persone sintomatiche che asintomatiche. Eppure sono decine e decine le segnalazioni che arrivano sia alla nostra redazione che su Facebook sui ritardi nell’effettuazione di tamponi, anche a persone da giorni in casa con la febbre. Pochi giorni fa a Napoli, nel quartiere Sanità, una donna si è stesa a terra per protesta dopo che per giorni aveva chiesto aiuto per il marito, a casa con la febbre (leggi qui l’articolo).

ECCO LA CLASSIFICA REGIONE PER REGIONE

  1. LOMBARDIA 76.695 TAMPONI
  2. VENETO 66.178 TAMPONI
  3. EMILIA ROMAGNA 33.527
  4. LAZIO 18.371
  5. TOSCANA 15.701 
  6. PIEMONTE 15.469
  7. FRIULI VENEZIA GIULIA 8.526
  8. CAMPANIA 7587

  9. PUGLIA 7.345
  10. MARCHE 7229
  11. SICILIA 7.170
  12. LIGURIA 5.992
  13. CALABRIA 4.486
  14. ABRUZZO 4.294
  15. UMBRIA 4.108
  16. TRENTINO ALTO ADIGE 3.712
  17. SARDEGNA 2.859
  18. VALLE D’AOSTA 1180
  19. BASILICATA 744
  20. MOLISE 572
Come si evince dalla classica i cui dati sono presi dal sito ufficiale del ministero della salute (puoi consultare qui) la Campania è all’ottavo posto come regione, ma si trova davanti regione molto meno popolate. La Campania è infatti la terza regione più popolata d’Italia (qui la classifica) ma vede davanti a sè ben 7 Regioni. Ma se per Lombardia e le altre Regione del Nord è scontato il numero dei tamponi effettuati, anche visto lo scoppio anticipato dell’emergenza, ci sono altre regioni come Puglia, Marche e Sicilia che sono più o meno agli stessi numero di test effettuati.

La situazione in Campania

Inizialmente i test in Campania venivano effettuati solo al Cotugno di Napoli, poi c’è stata l’estensione agli ospedali San Giuseppe Moscati di Avellino, il Ruggi d’Aragona di Salerno, il San Paolo di Napoli e il Sant’Anna di Caserta. Inoltre il governatore De Luca ha parlato

dell’avvio del monitoraggio di massa attraverso i “test rapidi” e i kit che sta acquistando in questi giorni la Regione, saranno riservati nella prima fase al personale sanitario. “Partiremo da chi è in prima linea e svolge un servizio essenziale, poi – ha dichiarato il Presidente Vincenzo De Lucavaluteremo di volta in volta le aree sociali più esposte a contatti, e mirando soprattutto ai soggetti asintomatici. Si ribadisce ovviamente, che al di là degli screening, lo strumento principale di lotta al contagio è la responsabilità di ogni cittadino e il rispetto rigoroso delle normative in vigore”.

La proposta del virologo napoletano Giulio Tarro: “Estendere i tamponi per fermare il contagio”

Estendere il test dei tamponi ad una platea più vasta, anche a chi non ha accusato sintomi riconducibili al Coronavirus? «È un’idea che ha un senso. Se aumentano il numero dei tamponi, aumenta anche la possibilità di scoprire i positivi al Covid-19 e, di conseguenza, aumenta la possibilità di evitare le morti». Il professor Giulio Tarro, virologo di fama internazionale, primario emerito dell’Azienda Ospedaliera “Cotugno” di Napoli, non disdegna la proposta arrivata da più parti – a cominciare dal governatore del Veneto Luca Zaia che amministra una regione tra le più colpite dal Coronavirus – di effettuare i test anche agli asintomatici, a coloro i quali (almeno apparentemente) immuni dal contagio.«Sono d’accordo – afferma il virologo – e qualcuno è già andato in parte verso tale questa direzione sia in altri Paesi che nel Sud Italia dove si stanno effettuando tamponi a raffica». Chi non ha sintomi, spiega il professor Tarro, «sviluppare gli anticorpi diminuisce ma oggigiorno ci sono le tecnologie necessarie per superare queste difficoltà. Che il Coronavirus colpisca anche chi è asintomatico non deve essere vista come un’aggravante, l’importante è che anche il soggetto asintomatico positivo al Coronavirus stia lontano ad esempio dalle persone anziane», quelle cioè più esposti al contagio».

L’iniziativa dell’avvocato napoletano

L’avvocato napoletano Angelo Pisani ha chiesto di garantire il diritto alla salute: “Garantiamo a chi necessita strumenti di difesa della salute propria ed altrui , ecco moduli formale diffida per tamponi e riscontri 24 h. L’articolo della Costituzione recita che la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge”.

DIRITTO AL TAMPONE art 32 C.
Ingiustificabile ed illegittimo che nel 2020 si neghino tamponi e cure idonee alle persone. Sono sempre piu convinto che se non si inizieranno a fare tamponi a tutti i medici ed ai parenti e tutti i contatti dei contagiati, monitorando gli spostamenti, e a tutto il personale sanitario ed altri in campo per necessità, senza poi iniziare test rapidi di massa difficilmente bloccheremo la diffusione del virus!!
La battaglia si deve vincere prima di arrivare negli ospedali e terapie intensive !!!

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Siamo in “guerra” nessuno e’ immune! Purtroppo come sempre si deve combattere anche l’ignoranza, l’invidia, arroganze e speculazioni varie, ma non si può non fare di tutto per salvare il salvabile . Il tampone dovrebbe essere praticato almeno per ragioni di prevenzione, oltre che per curare in tempo chi soffre . Questo concetto é sfuggito al governo e a tanti scienziati del momento”.

L’accusa dell’opposizione in Regione

“In Campania ci troviamo a fare i conti con un dato gravissimo. La nostra ad oggi è l’ultima regione in Italia per numero di tamponi in relazione al numero di residenti. Basti la comparazione con il Lazio dove, a parità di abitanti, dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 18.371 tamponi, numero di oltre tre volte superiore a quello della Campania, ferma ad appena 5.813”. Così la capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle e responsabile nazionale sanità Valeria Ciarambino.

“Da una settimana – ricorda Ciarambino – ho inoltrato al governatore De Luca la proposta di adottare in Campania la stessa procedura di tutte le altre regioni, dove il sistema funziona, si fanno molti più tamponi e i tempi di attesa sono sensibilmente ridotti”. Bisogna fare in modo che Dipartimenti di prevenzione delle Asl, ricevuta la segnalazione, sostiene Ciarambino anziché “smistarla a un 118 già sovraccaricato dalle emergenze ordinarie, invii direttamente una sua squadra per effettuare i tamponi. E’ necessario inoltre coinvolgere tutti i laboratori pubblici regionali nelle procedure di esame dei tamponi, e se anche questi non dovessero bastare, cominciare a coinvolgere anche i privati. Il sistema attuale non funziona, ce lo dicono i numeri”. “Il governatore deve prendere in considerazione le nostre proposte. Misure di contenimento severe sono necessarie e le condividiamo tutte – conclude la capogruppo M5S – ma non possono bastare se non si è in grado di garantire assistenza sanitaria e diritto alla salute”.

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