variante Delta
Entro settembre in Europa i contagi da coronavirus saranno per il 90% costituiti dalla variante Delta

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), in un parere aggiornato sul rischio varianti del Covid, sulla base delle prove scientifiche disponibili, ha comunicato che: la variante Delta è più trasmissibile di altre varianti circolanti e stimiamo che entro la fine di agosto rappresenterà il 90% di tutti i virus SARS-CoV-2 in circolazione nell’Unione europea“.

La crescita esponenziale della variante Delta in Italia

La variante Delta si sta diffondendo in Italia con un ritmo esponenziale. Dall’1% rilevato il 18 maggio scorso dall’Istituto Superiore di Sanità, a metà giugno aveva raggiunto il 3,4% per salire al 9% pochi giorni dopo.
Ciò solo sulla base delle sequenze depositate nella banca dati internazionale Gisaid ed elaborati dagli informatici del Ceinge. I dati depositati ieri sera dal Piano di sorveglianza genomica della Regione Campania mostrano un incremento fino al 25%. Lo ha detto all’ANSA il presidente del Ceinge-Biotecnologie Avanzate di Napoli, Pietro Forestieri. “Il quadro che emerge solo da questi dati, peraltro parziali, è preoccupante  considerando che dobbiamo aspettarci numeri progressivamente e costantemente più alti, con il deposito di ulteriori virus sequenziati“.

Si procede a sequenziare tutti i tamponi positivi

In Italia si fanno pochi sequenziamenti“, ha rilevato Forestieri. “Sei-sette mesi fa si sequenziava circa il 10% dei tamponi positivi con l’intento di identificare nuove varianti, ma nel contesto epidemiologico attuale credo che andrebbero sequenziati tutti i positivi nell’intento di tracciare tempestivamente una variante emergente (la Colombiana, ad esempio oltre la variante Delta). Non del tutto paradossalmente il sequenziamento, se fosse rapido, potrebbe sostituire il tampone molecolare. È chiaro che per fare questo dovrebbe essere coinvolto un numero maggiore di Centri, con know how e tecnologie adeguati“.
Il Ceinge è stato un centro pioniere in queste metodologie. Grazie soprattutto alla strumentazione acquisita nel campo dei servizi per il sequenziamento del Dna (Ngs) per malattie genetiche ed oncologiche. “Avevamo già, per queste attività, cinque sequenziatori Ngs. In questa settimana – ha detto ancora – ne abbiamo acquisito uno di ultimissima generazione e ad alta produttività che, da solo, se fosse dedicato esclusivamente a questa attività, ci consentirebbe di ottenere la sequenza di almeno mille genomi completi a settimana“.

Il Ceinge in Campania eccellenza nel sequenziamento genetico

Il Ceinge ha sequenziato già diversi genomi sin dal giugno 2020 compreso il primo rilevato in Campania e la variante Novara oltre la variante Delta. “Siamo, oggi, in grado di predisporre un sequenziamento totale del virus, avendo a disposizione un eccellente gruppo di ricercatori, la migliore tecnologia e un team di bioinformatici di grande livello“, ha rilevato Forestieri.
Ha poi aggiunto: “Il sequenziamento è un’attività che, accanto alle competenze, richiede tempo e fondi, che sono, però, degli investimenti e non delle spese. Una delle chiavi di volta nella lotta alla pandemia di Covid-19 è, infatti, “avere una chiara e più completa possibile conoscenza della diffusione delle varianti“.

La variante Delta paralizza Israele

Intanto Israele ha scelto di rinviare al 1 agosto l’ingresso nel Paese dei turisti vaccinati. La decisione è legata alla variante Delta che negli ultimi giorni ha fatto risalire i casi. In precedenza la data per il ritorno dei turisti era stata fissata al 1 Luglio.

 

 

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