Covid, il contagio a Napoli quartiere per quartiere: alto rischio tra Scampia e Secondigliano

Covid a Napoli
Covid a Napoli

Cresce esponenzialmente il contagio da covid nella città di Napoli. Secondo il report reso noto da palazzo San Giacomo, nessun quartiere cittadino può definirsi a basso tasso di contagio. L’osservazione, portata avanti dall’equipe di statistica medica del Prof. Signoriello dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, ha evidenziato un’impennata di contagi nei quartieri di Chiaiano, Piscinola e Scampia. La zona, particolarmente sensibile, la scorsa settimana era stata definita zona arancione.

 

La diffusione del covid quartiere per quartiere

Le Municipalità che erano in area rossa al 10 ottobre, la 3° e la 4° hanno diminuito la percentuale di contagi e di positivi. Nei quartieri San Carlo all’arena, Stella, Poggioreale, San Lorenzo, Vicaria e Zona industriale, si registra dunque una riduzione del contagio. Sono considerate, infatti, aree “in corso di raffreddamento“.

La nona e sesta municipalità rimangono in area arancione dal 10 Ottobre con un lieve incremento dei contagio covid, ovvero “in via di riscaldamento”. Nei quartieri Barra, Ponticelli, San Giovanni a Teduccio, infatti si stanno riscontrando ancora casi in aumento che devono essere tenuti sotto controllo. Sotto osservazione la quinta, la settima e la decima municipalità. Miano, San Pietro a Patierno e Secondigliano si trovano in area arancione al limite con l’area rossa. Nei prossimi giorni potrebbe registrare un incremento dei contagi e passare in area rossa oppure andare verso il raffreddamento come è accaduto per la 3° e la 4°. Per questo è importante continuare ad osservare una particolare attenzione, così come per la 5° e la 10° che erano in zona verde, quindi fredda, e hanno avuto un incremento dei contagi per covid. Infatti dopo 10 giorni dal precedente studio statistico si trovano ora in zona arancione.

Coronavirus a Napoli: la diffusione per fasce d’età

Per quanto riguarda l’età, si conferma quanto avevano segnalato gli infettivologi e cioè che si è abbassata; infatti in questi ultimi 10 giorni  si è alzata la percentuale delle persone sotto i 20 anni e la fascia maggiormente rappresentata è dai 40 ai 60, con dati da attenzionare anche tra i 20 e 40. L’innalzamento sotto i 20 può essere attribuito all’apertura di scuole ed università ed alle attività sociali oltre che quelle lavorative per la fascia tra i 40 ed i 60.

E’ importante l’osservazione sul punto critico dei nuclei familiari e della promiscuità abitativa, infatti l’incremento dei contagi nelle zono popolari sicuramente è legato a fattori socio-economici e culturali.