Sono solo 9 le persone che sono state sgomberate in seguito al crollo della palazzina disabitata al civico 91 di piazza De Nicola. I cittadini, dei quali cinque hanno richiesto assistenza ai servizi sociali, sono gli unici residenti effettivi tra le aree sgomberate nel quadrante immediato del crollo.
I sopralluoghi hanno confermato che i restanti immobili sono prevalentemente destinati a strutture ricettive (B&B) o risultano abitazioni non abitate al momento del crollo.
I controlli incrociati sono stati effettuati dai servizi sociali, dalla Polizia Locale, dalla Protezione Civile Comunale e dai Vigili del Fuoco e hanno appunto confermato che la maggior parte delle unità abitative evacuate non risulta occupata da residenti stabili.
I Vigili del Fuoco, intanto, proseguono le attività di rimozione delle macerie e di verifica strutturale. L’area rimane interdetta al traffico per consentire il completamento delle perizie sulla stabilità degli edifici limitrofi a quello crollato.
La macchina dei soccorsi e le parole del sindaco Manfredi
Assistenza e Soccorsi. La macchina dei soccorsi è operativa per fornire assistenza logistica e psicologica agli sfollati. Particolare attenzione è stata rivolta alle fasce più vulnerabili e ai minori coinvolti, garantendo vitto, alloggio temporaneo e supporto sanitario dove richiesto. I tecnici comunali e la Protezione Civile sono al lavoro insieme ai Vigili del Fuoco per monitorare l’area e valutare l’eventuale estensione del perimetro di sicurezza. Si raccomanda la cittadinanza di evitare il transito nelle zone interessate per non ostacolare i mezzi di soccorso.
Dichiarazioni del Sindaco Manfredi: “Questa mattina mi sono recato immediatamente sul luogo del crollo. Per fortuna non ci sono persone coinvolte però credo che sia arrivato il momento di affrontare in maniera radicale la situazione di quel comparto edilizio dove ci sono molti appartamenti abbandonati, proprietà molto frazionate e a volte anche non chiare. È necessario mettere un po’ d’ordine, spingere i privati a rendere sicure e riqualificare quelle aree che in alcuni casi sono anche molto belle proprio al centro della città. Ho chiesto al Prefetto di convocare un tavolo all’inizio della prossima settimana perché questo fabbricato che è crollato era un fabbricato che era stato interdetto, dove c’era stata diffida ai proprietari per intervenire ma senza esito. Abbiamo necessità di un intervento più radicale, più forte, per fare in modo che queste situazioni possano essere affrontate con maggior decisione e che si imponga ai privati di intervenire su questo patrimonio edilizio. Non possiamo avere al centro della città dei palazzi abbandonati che rappresentano una fonte di pericolo per i cittadini”.


