HomeCronacaDa bene del boss Schiavone al Parco Agroalimentare: rinasce la Balzana

Da bene del boss Schiavone al Parco Agroalimentare: rinasce la Balzana

PUBBLICITÀ

C’è soddisfazione a Santa Maria la Fossa per la decisione del Cipess di assegnare un nuovo finanziamento di 8,5 milioni al Consorzio pubblico Agrorinasce per proseguire il recupero e la valorizzazione della Balzana, il più grande complesso agricolo confiscato alla famiglia del boss Francesco “Sandokan” Schiavone. Adesso è destinato a diventare il Parco Agroalimentare dei prodotti tipici della Regione Campania, un luogo dunque dedicato alla produzione, alla formazione, all’innovazione e alla valorizzazione delle eccellenze. La Balzana è infatti al centro di un progetto di recupero avviato ormai da diversi anni.

Il primo importante finanziamento, pari a oltre 15 milioni di euro, risale alla delibera CIPE 48 del 2019 e ha permesso di avviare le opere infrastrutturali e i primi interventi previsti dal masterplan elaborato da Agrorinasce insieme al Comune di Santa Maria La Fossa. Da allora il cantiere non si è più fermato.

PUBBLICITÀ

I lavori per il Parco Agroalimentare

Sono già in fase avanzata i tre lotti dedicati alle opere di urbanizzazione del futuro Parco Agroalimentare, al recupero del complesso ovest destinato a centro polifunzionale per la formazione e i servizi e alla riqualificazione del complesso est, dove sorgerà il polo scientifico per l’istruzione e la ricerca agroalimentare.

Al 30 giugno 2026 risultano già rendicontati oltre 9,1 milioni di euro di lavori, con più del sessanta per cento delle risorse complessivamente impegnate. Le nuove risorse consentiranno ora di intervenire su una delle aree più suggestive dell’intero complesso: le residenze dell’antico borgo agricolo, in cui sorgeranno quaranta mini appartamenti destinati all’housing sociale, pensati per giovani coppie impiegate nelle attività produttive del Parco, studenti e giovani disoccupati.

Per il sindaco di Santa Maria La Fossa, Nicolino Federico, “questo nuovo stanziamento rappresenta un passaggio decisivo nel percorso di rinascita della Balzana“, mentre Maria Antonietta Troncone e Giovanni Allucci, Amministratore Delegato di Agrorinasce, si dicono “orgogliosi di questo ulteriore stanziamento che premia il nostro lavoro nel recupero del più grande complesso immobiliare confiscato alla camorra”.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ