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Da “core ‘ngrato” Altafini al tradimento di Higuain: la rivalità infinita tra Napoli e Juventus

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Napoli-Juventus non è una partita come le altre. Il popolo azzurro sente questa sfida come nessun’altra. Tra bianconeri e partenopei non scorre buon sangue, e nel corso degli anni la rivalità è andata sempre in crescendo grazie anche alle numerose sfide scudetto che si sono disputate sino a qualche anno fa.

La rivalità Napoli-Juventus

Le due big in questione rappresentano due poli opposti. La Juventus da sempre simboleggia il potere del nord, il Napoli invece la speranza del sud. In termini di vittorie il paragone non regge, con il club torinese che è primo in Italia per titoli conquistati e numero di tifosi. I partenopei però nonostante qualche anno difficile e qualche retrocessione di troppo sono sempre stati rispettati e temuti.

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Dagli anni 60 al periodo di Maradona: i primi cenni di rivalità tra le due squadre

I primi accesi confronti tra le due squadre risalgono a metà anni 60, quando Omar Sivori e José Altafini si trasferirono a Napoli. Il 1 dicembre del 1968, in un match nell’allora San Paolo vide i partenopei trionfare per 2-1 sui rivali bianconeri, e a fine gara si scatenò una rissa che portò alla squalifica di sei turni inflitta a Sivori che da li a poco si sarebbe ritirato.

Negli anni 70, passaggio inverso fu fatto da Zoff, che passò alla Juventus. Il portierone italiano dopo ben 5 anni all’ombra del Vesuvio si trasferì in bianconero.

Ancor più critica fu la situazione di Altafini. L’italo-brasiliano infatti nel 1972 passò alla Juventus dopo oltre 7 anni vissuti a Napoli. Fu rinominato: “core ‘ngrato” a causa anche della sua rete nello scontro diretto di fine anno che assegnò di fatto lo scudetto ai torinesi.

Negli anni 80, con l’arrivo di Maradona in Italia la rivalità tra i due club ha continuato a crescere. La storica punizione de il Pibe de Oro nell’allora San Paolo il 3 novembre del 1985 sfidò le leggi della fisica. In quegli anni, Maradona e soci trionfarono anche in Coppa Uefa (1990) eliminando tra le altre anche la Juventus, grazie alla pazzesca rimonta dopo il 2-0 dell’andata, con un fantastico 3-0 in un San Paolo in delirio.

Il ritorno del Napoli in A e gli anni d’oro dei due club

Il periodo post Maradona ha visto la società azzurra alle prese con una grande crisi societaria, tanto da retrocedere sino alla serie C. Con l’arrivo di De Laurentis e il ritorno nel grande calcio degli azzurri, la rivalità tra le due compagini è aumentata a dismisura. Le due squadre in questione infatti, a partire dagli anni 10 del 2000 si sono giocate scudetti, Coppe Italia e Supercoppe Italiane.

Il passaggio alla Juventus nella stagione 2016/2017 di Gonzalo Higuain non è stato di certo dimenticato dagli azzurri. Il fuoriclasse argentino, con 91 reti siglate con la maglia partenopea passa ai rivali, venendo etichettato come traditore.

Il 5-1 del 14 gennaio 2023, è stato forse l’emblema della rivalità tra Napoli e Juventus. Nell’annata dello scudetto di Spalletti un trionfo così largo fece realmente capire sin dove il Napoli si sarebbe potuto spingere nel corso di quella stagione.

Tra non molto Conte e Spalletti, entrambi ex della sfida si affronteranno da avversari. Il primo, ha scritto la storia prima da calciatore e poi da allenatore della Juventus, il secondo invece ha scritto la pagina più bella della sua storia da allenatore all’ombra del Vesuvio.

 

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