Gaetano Scutellaro tabaccaio
Gaetano Scutellaro

Avrebbe “proposto” all’anziana di dividere la vincita del Gratta e Vinci in cambio della restituzione del biglietto e del ritiro della denuncia. Ad incastrare Gaetano Scutellaro, riporta TgCom24, sarebbe stata una telefonata registrata dal nipote della donna. Pochi giorni dopo il furto infatti, il giovane avrebbe contattato il tabaccaio. Scutellaro avrebbe chiesto 250 mila euro (il 50% della vincita) per restituire il biglietto. “Ho saputo che avete denunciato, ritirate la querela. Non ti preoccupare, troviamo una soluzione, dammi dei soldi, perché qui i soldi ci sono e sono tanti”, ha detto al ragazzo facendogli capire che il biglietto era nelle sue mani. A questo si sono aggiunte anche parole minacciose.

“È incapace di intendere e di volere”, l’avvocato del tabaccaio Gaetano Scutellaro si gioca la carta dell’infermità mentale [ARTICOLO 7 SETTEMBRE 2021]

Potrebbe esserci una svolta inattesa nella vicenda del furto del biglietto vincente del Gratta e Vinci del valore di 500.000 euro, avvenuto a Napoli. Entra in gioco l’avvocato difensore del tabaccaio incriminato e incarcerato che chiede la verifica delle facoltà di intendere e di volere del suo cliente.  La vicenda i carabinieri hanno eseguito il fermo disposto dal Pm di Napoli di Gaetano Scutellaro per furto pluriaggravato e tentata estorsione ai danni di una donna vincitrice di un biglietto gratta e vinci del valore di 500.000 euro presso una tabaccheria nel quartiere napoletano di Martedei, a una signora di 67 anni.

I militari hanno recuperato il biglietto in una filiale bancaria a Latina e posto sotto sequestro. L’uomo è stato fermato mentre era in auto lungo l’autostrada A1, all’altezza di Teano (Caserta), quando i carabinieri  hanno affiancato la sua vettura e lo hanno costretto a fermarsi. Concreto il pericolo di  fuga e inquinamento probatorio, sono i motivi per cui la procura di Napoli ha emesso il decreto di fermo per Gaetano Scutellaro, che deve rispondere di aver rubato il Gratta e Vinci da 500 mila euro. Dopo il fermo, i militari  hanno tradotto Scutellaro nel carcere di Santa Maria Capua Vetere (Caserta).

La tesi della difesa

“Sto effettuando dei controlli: in passato è stato assolto dall’autorità giudiziaria in un paio di occasioni perché ritenuto incapace di intendere di volere”. Si dice impegnato a verificare lo stato di salute mentale del suo cliente l’avvocato Vincenzo Strazzullo, legale di Gaetano Scutellaro. Scutellaro, che secondo quanto riferisce l’avvocato Strazzullo è sottoposto a delle cure mediche, una volta giunto in aeroporto a Fiumicino “si è recato dalla polizia: una mossa stupida se l’obiettivo era fuggire dall’Italia”. Il professionista napoletano ritiene quindi eccessiva la sussistenza del pericolo di fuga invocata dagli inquirenti, posta alla base della misura cautelare in carcere, ed esprime perplessità anche riguardo ai reati contestati: il furto pluriaggravato e la tentata estorsione.

“Il biglietto vincente – sostiene l’avvocato Strazzullo – è stato consegnato dalla signora nelle mani del mio cliente. Nessuno glielo ha sottratto con destrezza e neppure con la forza. Solo attraverso queste due modalità si sarebbero potuti configurare i reati di furto o rapina. Nutro dei dubbi – conclude Strazzullo – anche in merito all’ipotesi di tentata estorsione formulata dai pm”.

 

 

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