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lunedì, Maggio 23, 2022
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De Luca: “Nessuno pensa agli ucraini, nemmeno Zelensky. L’Italia rischia una crisi drammatica”


Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha fatto il punto della situazione sui provvedimenti adottati dalla Regione per imprese e cittadini, sull’epidemia Covid, sull’emergenza Ucraina e su tutti gli altri importanti fatti che riguardano la regione.

“In questi giorni abbiamo la necessità di ritrovarci e respirare. Avremmo veramente voluto parlare di altro, ma non possiamo trascurare gli ultimi avvenimenti sulla guerra in Ucraina. Quello che si poteva fare per evitare l’invasione russa andava fatto cinque mesi fa. Bisognerà aspettare l’esito della guerra per vedere qualche novità, non c’è più nessuno che parli di pace, di compromesso onorevole, nessuno parla di cessate il fuoco”.

“Nessuno – dice il Governatore – è attento alla popolazione ucraina che sta vivendo la tragedia. Non c’è alcuna attenzione alle conseguenze economiche di questa crisi, stiamo correndo a rotta di collo verso l’ampliamento della guerra e della tragedia se la guerra si prolunga ci sarà una crisi drammatica in occidente ma non mi sembra ci sia l’attenzione necessaria”.

“Vedo crescere una valanga di conformismo, ideologismo. Tutte le immagini hanno l’obiettivo di dimostrare che l’ampliamento della Nato è una scelta ragionevole per fermare l’invasione, ma anche questo doveva essere valutato prima”.

L’obiettivo di Biden

Il presidente della regione, successivamente, ha parlato del presidente degli Stati Uniti e della sua posizione nel conflitto bellico: “L’obiettivo di Biden è il crollo del regime di Putin. Ovviamente bisognerà capire cosa accadrà dopo. L’unica cosa che si capisce è che, andando avanti per questa strada, lasceremo ai nostri figli 50 anni di tensione. In tutto questo, ovviamente, l’Europa non esiste”.

Il pensiero di De Luca sul premer ucraino

“Zelensky, invece, ha stravinto la battaglia delle comunicazioni. Io ricordo che, quando c’era la fase più acuta dell’epidemia Covid, noi non trovavamo neanche il tempo di respirare. Lui riesce a fare quattro o cinque video al giorno, tutti stilisticamente perfetti. In uno degli ultimi, ancora, ha praticamente fatto la lista della spesa delle armi che occorrono per combattere. Ma siamo sicuri di stare parlando di armi finalizzate alla difesa o di altro? Si può immaginare di sconfiggere militarmente la Russia? E dopo cosa accadrà?”

“L’unica possibilità di raggiungere una pace stabile, è puntare a trovare un compromesso. La Russia ha un grande arsenale nucleare ma, per quanto concerne le armi comuni, l’Ucraina è sicuramente attrezzata meglio. Noi rischiamo una crisi drammatica e mi sembra del tutto insufficiente l’attenzione dedicata a questo aspetto del problema”.

“Nel frattempo la preoccupazione reale che dovremmo avere è un’altra: le forniture energetiche, alimentari e di materie prime. Rischiamo una crisi drammatica dei nostri Paesi e mi pare del tutto insufficiente l’attenzione che diamo a questo aspetto del problema. Che succede domani?”

“Le ultime cose che mi anno colpito di Zelensky sono il suo rifiuto di ricevere il presidente della Germania e il fatto che vorrebbe dettare l’agenda di lavoro anche a Papa Francesco, decidere anche chi deve portare la croce nella processione del venerdì santo. Forse sarebbe opportuno che qualcuno ricordasse a tutti gli interlocutori internazionale che bisogna tornare con i piedi per terra”.

“Vedo troppe anomalie. Avremo mesi e anni drammaticamente difficili rischiando di lasciare 50 anni di guerre e una crisi economica dall’esito imprevedibile ma sicuramente di una gravità unica” – ha concluso.

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