“I poveri vanno aiutati in un paese civile, i truffatori no, i delinquenti vanno in galera”. È la posizione espressa dal sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, nel corso della sua consueta trasmissione settimanale, sulla possibile reintroduzione del reddito di cittadinanza riveduto e corretto.
De Luca non fa sconti sul RdC: “I poveri vanno aiutati, i truffatori no e i delinquenti in galera”
De Luca riconosce l’aggravarsi delle condizioni economiche di tante famiglie, sottolineando che “non possono esistere fasce della popolazione abbandonate a se stesse, che hanno il problema della sopravvivenza”.
Per questo ritiene doveroso prevedere misure di sostegno per anziani soli, famiglie con disabili e persone impossibilitate a lavorare. Ma, avverte, “l’aiuto alla povertà non coincide necessariamente con il reddito di cittadinanza”.
L’ex presidente della Regione Campania chiede una riflessione autocritica sull’esperienza della misura, denunciando l’assenza di controlli preventivi e le numerose irregolarità che l’hanno accompagnata. “Bisogna censire in maniera rigorosa le aree di povertà”, sostiene, ricordando le false separazioni, i cambi di residenza, le dichiarazioni reddituali non veritiere e le false attestazioni di invalidità utilizzate per ottenere il beneficio.
Sui navigator: “Un’imbecillità totale”
Critiche anche alle politiche attive del lavoro, che non avrebbero prodotto risultati concreti. De Luca ricorda inoltre la scelta della Regione Campania, all’epoca da lui guidata, di non sottoscrivere la convenzione per l’impiego dei navigator: “Volevano appioppare alla Campania 400 navigator, un’imbecillità totale”, afferma, rivendicando la decisione assunta durante la sua presidenza.
Nel suo intervento cita anche quanto sta emergendo a Napoli, dove, secondo quanto ha ribadito nella sua trasmissione, sarebbe in corso una truffa legata a finti progetti di formazione professionale destinati a giovani che potrebbero invece lavorare. “Una truffa denunciata al ministero del Lavoro, non da me”, osserva, denunciando l’assenza di interventi.
A sostegno delle sue critiche, De Luca richiama i dati sulle revoche e sulle decadenze del reddito di cittadinanza nel 2021, numeri che, a suo giudizio, dimostrano la necessità di controlli rigorosi prima dell’erogazione dei contributi.
“La soluzione ai problemi di povertà è la creazione di ricchezza, di sviluppo”, conclude, ribadendo che le risorse pubbliche devono raggiungere chi è realmente in difficoltà e non chi utilizza certificazioni false per truffare lo Stato.

