Degrado e abbandono a Santa Chiara, anche i turisti ne approfittano

(Degrado al monastero di Santa Chiara, nel cuore di Napoli - Google)

«La cosa che lascia ancora più perplessi è la pretesa, da parte dell’uomo, di urinare nei giardinetti senza essere disturbato. Come se un tale atto fosse del tutto normale. Quando abbiamo cercato di allontanarlo ci ha risposto in malo modo ed è andato via solo dopo aver finito. È una cosa indegna di una città civile ed è ancora più indegno il modo in cui alcuni turisti trattano la nostra città. Fatti come questo dimostrano che il sistema di accoglienza turistico ha numerose falle che non possono più essere ignorate». Così l’avvocato Gennaro Esposito sulle colonne de il Mattino, circa l’incredibile vicenda che lo ha visto protagonista. In breve, intorno alle 9 di questa mattina, Esposito ha notato un turista inglese appartato in un angolo, nel chiosco del Monastero di Santa Chiara. Il turista stava orinando, in un’area caratterizzata da importanza storica per la città di Napoli, visitata ogni anno da migliaia di persone. Non solo. Santa Chiara è un centro nevralgico del culto religioso di Napoli.

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Uno scatto dei muri di Santa Chiara, deturpati, rovinati – Google

Santa Chiara, tieni ‘o core scuro scuro

Il canto popolare che racconta le vicende del Monastero prima, durante e dopo il bombardamento – e l’incendio – dopo i bombardamenti del 1943, sembra essere attuale. Eppure, non ci sono guerre in atto in Italia. nessun aereo nemico sfreccia nei cieli di Napoli. Ma il Monastero rivive il “core scuro scuro” cantato da Galdieri e Barberis. Secondo Gennaro Esposito, c’è una sorta di emergenza che va affrontata. «Un turismo di questo tipo va incanalato. Non si può pensare di gestire in maniera ordinaria flussi di questa portata, altrimenti ci si trova di fronte a situazioni come quelle di stamattina. Il Comune di Napoli può e deve fare di più su questo fronte. Mancano punti d’informazione, mancano bagni pubblici, il tpl è carente e la città è sporca». Non gli si può dare torto. Il boom turistico sta rivitalizzando l’economia e l’immagine di Napoli. ma il prezzo da pagare per chi resta e per i beni storici è alto. Troppo.

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Un bassorilievo ricoperto di scritte: un’offesa al patrimonio della città – Google

La soluzione è la regolamentazione dei flussi turistici

«Quello che già non bastava per la normalità di una città come Napoli, non può assolutamente bastare con l’invasione di turisti che stiamo vivendo in quest’ultimo periodo». I servizi tradizionali offerti per e dalla città non sono sufficienti per il controllo e la gestione dell’ospitalità turistica. Napoli è meta assai gettonata, e questo è un bene. Tuttavia, diventa un male quando i flussi turistici vengono lasciati a loro stessi, di fatto diventando anarchici. C’è un collegamento con lo stato di salute dei beni cittadini, però. Il Monastero di Santa Chiara – l’esterno della chiesa e il chiosco – versano in condizioni pessime. Scritte su muri centenari, beni artistici di inestimabile valore deturpati come fossero niente. Basta dare un’occhiata per avere la percezione che lì nessuno vigila e che, alla fine, nessuno se la prenderà per una pipì fatta in un angolo. Ovviamente non è così, è un’offesa alla città. Ma bisogna dare l’esempio. Ristrutturando e non lanciando nulla al caso. Mai più.

Un video mostra lo stato del Monastero