denise pipitone

Fabrizio, l’ex fidanzato di Jessica Pulizzi, è il protagonista delle indagini dei carabinieri sulla scomparsa di Denise Pipitone e del servizio di ieri a Chi l’ha visto?. Tutto comincia da un’intercettazione in cui lui dice a lei “Ce l’ammazzasti a chidda?”.

Nell’intercettazione i due sono in una campagna e stavano per appartarsi. Al processo, Jessica ha sempre detto di riferirsi a delle galline: in quel casolare infatti per accedere bisognava scavalcare un muretto e saltando si finiva tra le galline, col pericolo di schiacciarne qualcuna. Ma nelle sue prime dichiarazioni agli inquirenti proprio Fabrizio escluse la presenza di galline. In più, come già aveva fatto notare l’avvocato Giacomo Frazzitta durante il processo, l’ex di Jessica le chiede “hai ammazzato a chidda?” prima che la ragazza scavalchi il cancello. Quindi “chidda” non poteva essere riferito ad una gallina.

Le due sono state scagionate nel 2013 per mancanza di prove, ma ora la loro posizione è nuovamente cruciale per le indagini su Denise Pipitone.

 

Fabrizio dice che dopo la scomparsa di Denise Pipitone non ha più sentito Jessica. Ma i Carabinieri fanno ascoltare a Fabrizio un’intercettazione che lo smentisce. Fabrizio allora ammmette di aver rivisto la ragazza. Nel 2004 infatti i due si sono incontrati e lui ha chiesto a Jessica cosa  sapesse della scomparsa di Denise. Voleva soprattutto sapere cosa intendesse quando la sua ex diceva di voler fare “qualcosa contro Piera Maggio”, qualsiasi cosa che la potesse colpire. Jessica aveva chiesto anche aiuto a Fabrizio per compiere degli atti contro la compagna del padre, fino al punto di voler contattare persone della malavita di Mazara.

La denuncia dell’ex pm. Maria Angioni, da 4 anni giudice del Tribunale del Lavoro a Sassari, il 1 settembre del 2004 era pm alla procura di Marsala. Un mese dopo il rapimento della piccola Denise Pipitone, divenne titolare dell’inchiesta, che poi lasciò nel luglio del 2005 in seguito al trasferimento a Cagliari: «Volevo continuare a occuparmi del caso, ma il Csm non me lo consentì»

 

 

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