“Denunciati e attesi in tribunale anche Facci e Sallusti, gente indegna di parlare in Tv per diffamare un Uomo che non può difendersi, null’altro che vigliacchi e immorali, ora destinati a pagarla cara ed a risarcire tutti i danni ai familiari di Diego Armando Maradona, incubo di tanti “soggetti” invidiosi e gelosi in cerca di visibilità”.
 A parlare è l’avvocato Angelo Pisani, ex legale di Maradona che con lui ha combattuto e vinto la vertenza contro il Fisco. Il fratello di Diego, Hugo e la moglie Paola, hanno dato mandato all’avvocato Angelo Pisani “di querelare e chiedere risarcimento danni in sede civile a tutti quelli, come Sallusti e Facci che stanno parlando male e violando la memoria di Maradona anche dopo la morte”, commenta il legale. “Indegno e immorale – commenta Pisani – diffamare un uomo che non può difendersi. I familiari di Diego hanno chiesto tutela alla magistratura”, con richieste di risarcimento di “100mila euro” ciascuno. “C’è anche un appello ai cittadini offesi – aggiunge Pisani – ad intervenire ad adiuvandum nella causa di risarcimento danni”.

 

Pisani: “Se non gigli sono pur sempre figli vittime di questo mondo”, cantava Fabrizio De Andrè. Ogni sera ascolto la canzone di Faber e mi commuovo per la sua umanità. Nella mia vita mi sono sempre augurato di non incontrare mai persone con la medesima cattiveria e vigliaccheria di giornalisti che non perdono occasione per accusare un uomo morto di essere ladro, ciccione, comunista e drogato. Ma li dovrò trattare , scrivere i loro dati nelle querele e nelle citazioni per risarcimento danni proposte dai familiari del Pibe de Oro”. 
“Volevo informare il signor Facci, come Sallusti e simili, che diffamare una persona così come accusare un uomo di essere ciccione sarebbe come perpetrare bullismo per un difetto fisico: un atto vile che non ha bisogno di alcuna risposta perché in grado di commentarsi per la sua infinita bassezza. Ricordo inoltre al signor Facci che Maradona non è mai stato ladro, come dimostra la decisione dei giudici che ha chiarito come Diego Armando Maradona non fosse un evasore fiscale, sono stato il suo avvocato e conosco gli atti e le sentenze che dimostrano come il signor Facci sia disinformato e diffamatore . In fondo nessuno ha chiesto un parere politico al giornalista in questione che per uscire dall’obblio ha sparato sul più elegante e bello dei pavoni, ovvero Maradona. Definire drogato un uomo vittima delle proprie fragilità è una delle più ignobili e violente azioni discriminatorie di una persona che non solo ha dimostrato di non avere tatto ma di non avere nemmeno rispetto per un defunto e per il dolore per il dolore dei suoi familiari.
La storia è piena di vip e artisti con problemi di dipendenza ma associare la parola drogato ad un uomo morto per altra cause è forse la più alta manifestazione di incapacità di reggere un tendone dialettico senza offendere. La droga è una dipendenza, un atto di fragilità che deve essere inteso, nel caso di Maradona, come una richiesta di aiuto o una debolezza su cui ha vinto il riscatto . Le accuse infamanti nei riguardi di chi non può rispondere sono annoverabili tra le cose più tristi e bieche che un uomo possa fare, sono l’esatta misura del degrado di una società nella quale pur di guadagnare qualche titolo di giornale è possibile aggredire la memoria di un uomo così infinitamente grande da essere invidiato per sempre anche da morto”.

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