“Denunciate, come ho fatto io”, Enzo in Questura dopo la morte del papà all’ospedale del Mare

"Denunciate, come ho fatto io", Enzo in Questura dopo la morte del papà all'ospedale del Mare

Ha presentato denuncia alla Questura di Napoli Vincenzo Caputo, figlio di Gennaro Caputo, morto all’ospedale del Mare per un presunto caso di malasanità. La salma è stata sequestrata per effettuazione dell’autopsia: “Ho trovato mio padre su una barella in condizioni pietose, con urina sul corpo e saliva che gli usciva dalla bocca. Chiesi all’infermiere di dargli dignità mettendogli un lenzuolo addosso. Voglio giustizia. Mio padre aveva diverse malattie pregresse ma è stato abbandonato lì su quella barella. Io sono un operatore sociosanitario, quando lavoro tratto i miei pazienti con cura perché vengo pagato per farlo. E’ assurdo che ci siano pazienti trattati come bestie”, dice Vincenzo, il quale ha sporto denuncia alle autorità. Dall’autopsia si capirà se ad uccidere il padre sia stato il Covid o la mancata somministrazione di alcuni medicinali, come l’insulina, che lui prendeva essendo diabetico.

Il video di Vincenzo all’uscita della questura

 

http://

“Papà non sarai un numero morto da covid ma ti darò la dignità che desideravi. Prima di morire su una lurida barrella di un pronto soccorso senza insulina,  tu che eri insulina dipendente, senza mangiare e senza bere per 3 giorni.  La magistratura farà il suo percorso ciao papà”. Questo il post struggente che ha scritto Vincenzo Caputo, figlio di Gennaro Caputo, deceduto nei giorni scorsi. Il figlio ha denunciato sui social la situazione difficile in era ricoverato il papà, affetto da Covid. Ma come dichiara Vincenzo il padre è morto per malasanità: “Sono sempre stato al tuo fianco, gli dissi Papà nun ti preoccupare. Ci sto io qui con te. Non avere paura stai tranquillo. Lui mi disse guagliò a babbo, questi non lavorano come te. Nun tenn o’core tuoie. Sono 2 giorni che non mi fanno bere nè mangiare portami via da qui.  Non ci sono riuscito a portarti via da quell’inferno di ospedale. Mi porterò dentro questo dolore. Non ti ho aiutato scusami Papà”. 
Gennaro, come raccontato dal figlio Vincenzo, era ricoverato per Covid all’ospedale del Mare di Ponticelli. Era affetto da diverse malattie pregresse: cardiopatia, ipertensione, colpito da ictus e insulinodipendente. “Mio padre aveva rischiato di morire per ben due volte davanti ai miei occhi e io ho potuto ridargli il respiro. Medici e infermieri girovagavano come assuefatti al dolore,inermi e indifferenti ai gridi di dolore di tutti.
Tutte le volte che sono riuscito ad intrufolarmi perché sono un sanitario anche io ho potuto constatare con i miei occhi che i pazienti non ricevevano le cure necessarie.
Non si può pensare di portare un ammalato in ospedale e lasciarlo morire così, senza cure.
Mio padre lo hanno ammazzato, è stato 3 giorni senza nè bere nè mangiare, senza cure vitali. Ci hanno assicurato che andava tutto bene e poi mio padre è morto”.