Un’opportunità concreta di riscatto per 14 detenuti del carcere Borgo San Nicola di Lecce: grazie al progetto “Io Salvo”, quest’estate lavorano come assistenti bagnanti. Come spiega La Stampa, si tratta di un’occupazione vera e propria con obiettivo il reinserimento sociale. I partecipanti sono stati assunti con regolare contratto (50 euro al giorno per 36 ore settimanali) e sono operativi da giugno a metà settembre in otto lidi privati tra San Cataldo, Torre Chianca e San Foca, oltre che in un agriturismo con piscina. Uno di loro, in semilibertà, è stato assegnato a Taranto.
“Per chi ha commesso crimini pesanti è un segnale fortissimo”, dichiara Mauro Della Valle (Confimprese Demaniali). “Lavorano su un bene dello Stato e mettono a rischio la propria vita per salvare quella dei bagnanti”. Il successo del progetto fa ben sperare per il futuro: l’obiettivo per la prossima stagione è di ampliare l’iniziativa alle spiagge libere ed esportarla in altre carceri italiane.
