Si introduce in casa nonostante il divieto di avvicinamento, e picchia l’ex moglie. E’ successo a Giugliano: nelle immagini si vede l’uomo presentarsi fuori dall’abitazione della donna. Dopo aver bussato alla porta si è nascosto e, non appena l’uscio è stato aperto, si è scagliato violentemente contro la ex compagna.
Urla, paura e disperazione in una scena drammatica che, secondo quanto denunciato, non rappresenterebbe un episodio isolato. La donna e i figli vivrebbero ormai nel terrore, stanchi di subire continue intimidazioni e aggressioni, nonostante le denunce e i provvedimenti emessi dall’autorità giudiziaria.
Donna picchiata dall’ex marito a Giugliano, si era introdotto in casa con l’inganno
“Le immagini e le urla che si sentono nel video sono strazianti. Siamo davanti a una situazione gravissima che non può essere sottovalutata. Questa donna continua a vivere nella paura insieme ai suoi figli nonostante esistano sentenze e provvedimenti restrittivi nei confronti dell’ex marito”, dichiara Francesco Emilio Borrelli.
Che aggiunge poi: “È necessario che qualcuno intervenga immediatamente per fermare quest’uomo violento prima che accada una tragedia irreparabile. Qui rischiamo seriamente di trovarci davanti all’ennesimo femminicidio annunciato. È assurdo doversi chiedere come mai, nonostante i divieti e le decisioni dei giudici, questa persona riesca ancora a commettere simili atrocità. Tutto questo è inaccettabile”.
Virna Paribello ha aggiunto: “Vi mostriamo l’ennesima violenza ai danni di una donna che aveva già denunciato più volte. L’uomo nel video era già destinatario di una misura cautelare con divieto di avvicinamento alla vittima, ma evidentemente non è bastato. Questo è un evidente caso di vittimizzazione secondaria, dove spesso le istituzioni non riescono a garantire comportamenti realmente protettivi durante l’iter giudiziario. Una condizione che finisce inevitabilmente per scoraggiare molte donne dal denunciare. È indispensabile rafforzare immediatamente i sistemi di tutela delle vittime di violenza domestica perché nessuna donna deve sentirsi abbandonata davanti a situazioni così drammatiche”.


