Esami di maturità con tamponi e test rapidi, la decisione della Regione Campania

Esami di maturità con tamponi e test rapidi. Saranno diecimila, tra insegnanti e personale impegnato nelle scuole pubbliche, le persone sottoposte a tampone rapido in vista degli esami di Stato. Su iniziativa della Regione Campania, l’operazione “Scuola Sicura” mira a tranquillizzare il personale che sarà impegnato nei prossimi esami di Stato. Insegnanti, personale scolastico, genitori e alunni avevano manifestato dubbi che il presidente De Luca ha provato ad eliminare con l’iniziativa. Nei prossimi giorni, insieme all’Ufficio scolastico regionale, si studieranno le procedure per lo screening prima degli esami di maturità. Con ogni probabilità il personale sanitario sarà nelle scuole per effettuare i prelievi. Il giorno della data degli esami di maturità nelle scuole sarà il 17 giugno “e l’esame orale partirà da un argomento che non sarà una tesina ma un argomento da cui partiranno scelto con i loro prof. Si parte da un argomento di indirizzo”. Lo ha detto la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina a Skuola. net. “L’esame di stato non è un interrogatorio ma l’apice di un percorso non può riguardare quanto no è stato fatto. Per questo i crediti prima della pandemia erano 40, poi c’erano gli altri 60 legati alle prove”.

La svolta sull’esami di maturità

“Ora deve essere valorizzato il percorso di studi di più: quel 60 saranno i crediti dai quali gli studenti potranno partire e 40 la prova orale. Questo – ha concluso la ministra – sarà un giusto riconoscimento all’impegno. Poi ci sarà la possibilità di far sì che l’esame orale partirà da un argomento che non sarà una tesina ma un argomento da cui partiranno scelto con i loro prof”. Nelle scuole accederanno solo le persone autorizzate.

Esami di Stato, mancano presidenti nelle scuole

L’esame di maturità non è a rischio, ma bisogna intervenire al più presto. È questa, in breve, la posizione di Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi (Anp). Quando mancano un paio di settimane all’esame di Stato, infatti, in alcune regioni la nomina dei presidenti delle commissioni appare problematica. Alcune scuole sono scoperte. In particolare, le defezioni sono tante in Lombardia, dove i timori di contagi di coronavirus da parte dei docenti sono ancora forti. Ma difficoltà si registrano anche in Emilia-Romagna, Veneto e Toscana. A denunciare la situazione, varie sigle sindacali del mondo della scuola.

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