Nella giornata di ieri il Napoli un doppio cazzotto ha incassato. Il primo quello oramai noto della Figc che ha scelto di non decidere sull’ormai famosa norma relativa agli indici economici e poi quello più silenzioso, ma altrettanto doloroso, incassato da Lorenzo Lucca.
Due colpi ben assestati nello stomaco di Giovanni Manna, che resta con il mercato bloccato. Le cattive notizie per il direttore sportive sono giunte prima da Roma e poi al telefono da Beppe Riso, agente dell’attaccante ex Udinese. Lucca continua a dire ‘nì’ al Nottingham Forest, chiede ancora tempo prima di decidere perché non vorrebbe lasciare l’Italia.
In cuor suo spera ancora in una chiamata per gli spareggi Mondiale da Gattuso, convocazione che sarebbe più agevole in caso di gol e prestazioni positive nei prossimi turni di serie A. Su di lui si era mosso il Pisa, disposto a mettere sul piatto 2,5 milioni di euro per riportarlo in prestito secco sotto la Torre pendente. La proposta non piace al Napoli, che punta al diritto di riscatto per non meno di 30 milioni, cifra impossibile da ipotizzare per i toscani e che, invece, non spaventerebbe il Nottingham.
Nelle ultime ore si è fiondata su Lucca anche il Bologna che vuole rinnovare il parco attaccanti. Immobile in questa prima parte di stagione è come non ci fosse mai stato (causa infortuni) mentre Dallinga continua a non convincere. Proprio l’olandese potrebbe partire in questa finestra di mercato e liberare quella casella che Lucca farebbe carte false per occupare.
Lo ha capito il Napoli che nelle ultime ore ha fatto pervenire una proposta allettante al Bologna. Secondo quanto raccolto dalla redazione di InterNapoli.it, gli azzurri avrebbero aperto al prestito con diritto di riscatto di Lucca, in cambio di Niccolò Cambiaghi, esterno tutto pepe che piace tanto ad Antonio Conte. De Laurentiis valuta il centravanti 30 milioni di euro, mentre sarebbe disposta a sborsarne circa 20 per l’ex Empoli a giugno, quando il mercato dei partenopei sarà finalmente libero.
Carlo Osti si è preso 48 ore per pensarci e dare una risposta definitiva a Manna: il ds vuole però stringere i tempi perché, con Lang ormai in viaggio verso la Turchia, un esterno sinistro serve come il pane a Conte, già da mesi costretto a lavorare nell’emergenza più totale.


