Ergastolo con isolamento diurno per tre anni per Francis Kaufmann. È questa la sentenza della Corte di Assise di Roma per l’autore del duplice omicidio della compagna Anastasia Trofimova e della figlia Andromeda, trovate senza vita il 7 giugno dello scorso anno a Villa Pamphili a Roma.
Femminicidi di Villa Pamphilii a Roma, Kaufmann condannato all’ergastolo
Al cittadino americano, che dopo i fatti era fuggito in Grecia, i pm avevano contestato il duplice omicidio aggravato dai motivi futili e abietti, dalla minorata difesa, dalla relazione affettiva con la compagna e dalla discendenza in relazione alla figlia oltre all’occultamento di cadavere.
“Kaufmann è freddo, lucido, manipolatore, narcisista patologico, ma non è incapace di intendere e volere. Ha una forte e spiccata personalità ma è un impostore”, aveva sottolineato il pm nella requisitoria nella scorsa udienza. Un “impostore” che è riuscito a “incartare” anche gli agenti che lo avevano fermato mentre era ubriaco in strada con la figlia e che “se avessero fatto bene il loro lavoro forse la bambina sarebbe ancora viva”, aveva detto il pubblico ministero.
Il processo a Kaufmann era stato sospeso lo scorso maggio dopo che la Corte aveva disposto un percorso farmacologico per l’imputato ed era ripreso dopo poco più di un mese quando lo stato psicofisico dell’imputato è stato ritenuto dai giudici compatibile con il carcere. Lo scorso ottobre poi i giudici avevano rigettato l’ultima istanza della difesa che aveva chiesto una nuova perizia per valutare la capacità di intendere e di volere dell’imputato.


