HomeCronacaConfiscata la casa del fedelissimo del boss Scissionista Cesare Pagano

Confiscata la casa del fedelissimo del boss Scissionista Cesare Pagano

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La prima sezione della Corte di Cassazione, presieduta da Giuseppe De Marzo, si è pronunciata sul ricorso presentato da Antonella Di Pinto, moglie di Ferdinando Lizza detto ‘Nanduccio o’ ragiunier’. Si tratta del contabile del clan Amato-Pagano, fidatissimo del boss Cesare Pagano. Avverso l’ordinanza della Corte di Appello di Napoli come riporta Casertanews.

La Corte d’Appello partenopea ha rigettato la richiesta di revoca della confisca allargata ai beni intestati ad Di Pinto. Avverso tale ordinanza Di Pinto ha proposto opposizione innanzi alla medesima Corte che veniva respinta.

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La Corte d’Appello partenopea ha ritenuto che il sequestro e la successiva confisca erano stati disposti nell’ambito del procedimento concluso con sentenza della Corte di Cassazione con cui veniva condannato Lizza, coniuge della donna, per il reato di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti commesso dal 2014 con condotta perdurante, per associazione di stampo mafioso accertato fino al 2010 e reti fine in materia di stupefacenti. Nel caso di specie, Lizza coniuge della ricorrente ha subito il sequestro e la confisca di quote societarie, rapporti finanziari e di un immobile a Caserta via Campania frazione Tredici, formalmente intestato a Di Pinto.

I soldi degli Scissionisti li contava lui. Ecco chi era Nanduccio ‘o Ragiunier

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