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Fine anno col botto al Comune di Giugliano, 113mila euro ad una cooperativa: scatta l’accesso agli atti

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Una liquidazione flash da oltre 100mila euro per attività ancora non meglio specificate predisposta dal Comune di Giugliano ad una cooperativa fanno accendere, di nuovo, i riflettori della minoranza sugli atti amministrativi. Nel mirino dell’opposizione sono finite, infatti, due detemine del settore politiche sociali: la prima del 4 dicembre 2025, con cui l’ex dirigente Michele Maria Ippolito ha affidato alla MANUPE Cooperativa Sociale Onlus “l’attività potenziamento dei centri socioeducativi e ricreativi” da svolgere entro il termine del 2025; la seconda, invece, del 14 gennaio scorso con cui la neo dirigente Angela Rosaria Caprio ha disposto il pagamento in favore della suddetta Cooperativa della somma totale di 113mila euro. Si tratta, come recita la determina, di un affidamento diretto (consentito dalla legge) fatto dall’ex dirigente nei confronti della cooperativa, per “servizi socio educativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa in favore dei minori nel mese di dicembre 2025” di cui, però, non c’è nessuna precisazione ulteriore rispetto al tipo di iniziative promosse e messe in campo sul territorio di Giugliano.

La MANUPE Cooperativa Sociale Onlus ha sede a Capaccio ma è molto attiva nell’area vesuviana, dove ha organizzato diversi eventi, per ultimo quello dell’Epifania nel Comune di Volla.

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L’accesso agli atti di Fratelli D’Italia

Chiedono trasparenza e vogliono vederci chiaro sull’affidamento i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Francesco Iovinella, Pasquale Ascione e Filomena Lanzaro i quali hanno presentato una richiesta ufficiale al Comune per ottenere tutta la documentazione relativa ai due atti amministrativi. Secondo i tre consiglieri, è necessario avere accesso a tutta la documentazione “per poter esercitare pienamente il proprio ruolo di controllo sull’operato dell’amministrazione”. Per questo hanno chiesto la trasmissione “urgente e completa” degli atti, in particolare delle relazioni sulle attività svolte, dei documenti protocollati relativi al servizio e delle carte che giustificano la fatturazione e la successiva liquidazione delle somme.

In sostanza, Iovinella, Ascione e Lanzaro vogliono verificare nel dettaglio come si è svolto il servizio, se quanto realizzato corrisponde a quanto previsto e se le risorse pubbliche siano state utilizzate in modo corretto. Dagli atti già citati dall’amministrazione risulterebbe che la cooperativa affidataria avrebbe svolto regolarmente il servizio, come attestato da un certificato di regolare esecuzione protocollato a gennaio. Proprio per questo, spiegano i consiglieri, è importante poter esaminare tutta la documentazione per comprendere con precisione modalità, tempi e contenuti delle attività effettivamente realizzate.

La richiesta si chiude con un appello a un riscontro rapido da parte degli uffici comunali. Una presa di posizione che riporta al centro il tema della trasparenza amministrativa e del ruolo di controllo del Consiglio comunale sull’utilizzo dei fondi pubblici.

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Redazione Internapoli
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