finti finanzieri coniugi aversa napoli banda
Foto di repertorio

Sequestrati e legati in casa da finti finanzieri, preso nel Napoletano l’ultimo della banda. Stamattina i carabinieri della compagnia di Aversa eseguivano ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di Boscoreale. Risulta indagato per rapina ed estorsione aggravate e sequestro di persona. Militari coordinati dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord.

Le attività investigative iniziarono dopo un episodio delittuoso avvenuto il 12 settembre 2020 a danno di una coppia di coniugi. I due furono vittima di una rapina ad opera di quattro persone in azione alle prime ore del mattino. Si presentarono nella loro abitazione come appartenenti alla Guardia di finanza. Inoltre indossavano anche delle pettorine d’ordinanza, grazie alle quali si introdussero all’interno della casa.

CASSAFORTE SVUOTATA DAI FINTI FINANZIERI

Le vittime riferirono che, sotto la minaccia di una pistola, fu immobilizzata la moglie e intimato al coniuge di aprire la cassaforte per trafugare denaro e preziosi. Non soddisfatti della somma rinvenuta, i malviventi, immobilizzati entrambi i coniugi con nastro adesivo, intimarono loro di procurarsi la somma di 100mila euro che sarebbero ritornati a ritirare nei due giorni successivi. I coniugi precisarono che in primo momento i malviventi avevano anche manifestato minacciato di sequestrare la donna, proposito non portato a compimento.

FERMATI IN AUTO E IDENTIFICATI

Dopo intercettazioni, servizi di osservazione e pedinamento, il successivo 14 settembre i carabinieri della sezione operativa fermarono tre persone a bordo di un’autovettura risultata a noleggio. I finti finanzieri insospettitesi, tentarono di dileguarsi, venendo però prontamente bloccate dai militari. Durante la perquisizione del veicolo trovato un telefono cellulare con la sim card utilizzata per contattare le vittime e fornire loro istruzioni sulle modalità di consegna del denaro. Il 5 ottobre del 2020 arrestati Vincenzo Gigante e Ruggiero Catapano, 40 e 29 anni, di Napoli, e Raffaele Vitiello, 49 anni, di Torre Annunziata.

Le successive indagini, attraverso ulteriori intercettazioni ambientali e telefoniche, la visione delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza e la disamina dei tabulati telefonici consentirono di arrestare altri due complici il 2 marzo scorso. Dalle indagini l’uomo di Boscoreale risultativa presente sul luogo della rapina. Emergeva dalle dichiarazioni di uno degli arrestati e da ulteriori accertamenti.

 

RESTA AGGIORNATO, VISITA IL NOSTRO SITO INTERNAPOLI.IT O SEGUICI SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK.