Avevano intenzione di rifornire di droga tutta la periferia nord di Napoli, per il gruppo di Scampia e Miano però la Procura non vuole lasciare nulla al caso e così ottiene subito il processo per i narcos coinvolti negli affari degli Amato-Pagano di Scampia e del gruppo di ‘Abbasc Miano’. Dopo la retata di fine gennaio nei giorni scorsi il gip Lucia De Micco ha fissato per metà giugno l’udienza per il giudizio immediato: in quell’occasione gli imputati potrebbero optare per il rito abbreviato puntando così ad uno sconto di pena. Finiranno dunque a processo Massimiliano Cafasso e Salvatore Mele, Mario Abbatiello, Pasquale Capano, Giovanni Conte, Salvatore Montefusco, Antonio Abbatiello, Salvatore Bifolchetto, Giuseppe Cacciapuoti, Gennaro Calvino, Luciano Carbone, Fabio Cartigiano, Vincenzo Castelnuovo, Giovanni Castiello, Cristian Celentano, Salvatore Ciotola, Giuseppe Coppola Alessio Francesco D’Ambrosio, Antonio De Matteo, Laura De Salvo, Cesare Di Domenico, Gennaro Gaglione, Pasquale Luongo, Antonio Musto, Dimitro Tsevtzov e Gabriele Vallefuoco. L’articolata attività di indagine, svolta della Squadra Mobile di Napoli e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia,partì nella primavera del 2022. Fondamentali sono state le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Luigi Rignante in merito alla piazza di spaccio di kobret e cocaina situata nell’ex lotto SC3 di via Arcangelo Ghisleri. Per gli inquirenti quel market della droga è controllato dal clan Amato – Pagano.
Fiumi di droga nell’area nord, subito a processo i ras di due clan
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